SAN GIOVANNI VALDARNO: SUMMITI PER LA POLYNT (EX DISTILLERIE) QUALCHE SPIRAGLIO
S UMMIT dei sindacati (Rsu e responsabili del territorio Valdarno Cgil-Cisl e Uil) dal sindaco Mauro Tarchi, ieri mattina in sala giunta. L’incontro é durato oltre un’ora. Al centro una questione rovente: la pesante situazione della Polynt, l’industria chimica, la più grande di San Giovanni Valdarno.

OCCUPA 241 lavoratori, più dà lavoro ad una quarantina di operai di imprese esterne. Si può, quindi, ben comprendere quanto preoccupi la minaccia di cassa integrazione (si vocifera di oltre 100 dipendenti), e l’uscita di scena delle ditte esterne. Tuttavia sono ancora da stabilire, modalità, quantità e tempi della cassa integrazione, che appare certa.
Qualcosa di definitivo lo sapremo solo giovedì, dopo l’incontro nella sede di S. Giovanni, fra la direzione centrale di Scansorosciate, ed i rappresentanti dei lavoratori delle Rsu. E’ la prima volta che lo stabilimento chimico viene a trovarsi in una simile situazione, dopo quasi trent’anni di attività nel tessuto della città del Marzocco.

«UNA riunione utile ed esplicativa di una situazione difficile»ha commentato il sindaco Mauro Tarchi. «Sono estremamente preoccupato per il futuro dello Polynt e dello stabilimento di San Giovanni. Fino a Natale andava tutto bene, ora la crisi.Ma anche perché sono necessari processi di riorganizzazione dei mercati, ed in un momento di crisi occorre avere progetti di politiche industriali, che ad oggi non conosciamo. Ed é semplicistico ricorrere a strumenti di supporto da parte dello Stato, quale è la cassa integrazione».
Tarchi annuncia che si rivedrà il 7 febbraio con i sindacati, e lunedì chiederà un incontro con il sindaco di Scansorosciate, l’altro presidio più importante, e alla proprietà, la famiglia Bonomi, per capire quali siano effettivamente le politiche industriali che si intendono perseguire in momenti di estrema difficoltà, anche per il settore chimico, per la tutela del futuro dello stabilimento e dell’occupazione, l’obiettivo fondamentale che ci muove.
Lo stabilimento e l’occupazione vanno difesi ad ogni costo».

E PER I SINDACATI ecco cosa ha esposto Walter Capitani della Uilcem: «Usciamo soddisfatti da questo incontro, abbiamo sentito che il sindaco ha preso a cuore la nostra vicenda. Dopo l’incontro con la massima dirigenza del 5, il giorno dopo terremo un’assemblea dei lavoratori, cercando di rendere questa situazione meno difficoltosa possibile per loro. E ci ritroveremo ancora con il sindaco, per eventuali future iniziative».
Ed infine Capitani annuncia con una certa soddisfazione: «Abbiamo avuto la garanzia dalla direzione che immediatamente dopo questo periodo, l’attività di lavoro riprenderà regolarmente.
E questa é una nota che ci incoraggia». di GIORGIO GRASSI
da La Nazione
Notizia del: dom 01 feb, 2009

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