CRISI: GRAMOLATI (CGIL), "IN TOSCANA 150.000 A RISCHIO LICENZIAMENTO" NUOVA SEDE CGIL A EMPOLI

Una festa, ma senza dimenticare la crisi. Le tante donne e uomini che rischiano o hanno perso il posto di lavoro.
Ieri a Empoli in tanti hanno partecipato all'inaugurazione della Camera del lavoro all'interno del centro commerciale Coop e «padroni di casa», Cgil e Unicoop, e ospiti hanno parlato di crisi e prospettive. Il segretario regionale della Cgil, Alessio Gramolati, ha spiegato che sono 150.000 i lavoratori senza ammortizzatori sociali, il presidente della Regione Claudio Martini ha annunciato che la task force anti-crisi inizierà i lavori da Livorno, Massa e Prato, il presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, Turiddu Campaini ha detto che la crisi morderà a lungo.
L'occasione, a suo modo, ha fatto storia: la prima apertura in Italia di una Camera del lavoro in un centro commerciale (un'operazione costata alla Cgil 1 milione di euro, soldi che rientreranno con la vendita della sede di via Roma). «La Cgil è qui dal 1901 ed era in via Roma dal 1956 — spiega il segretario empolese Mario Battistini — ed è chiaro che lasciare una sede storica colpisce i sentimenti, ma il sindacato deve andare dove va la gente, non viceversa. Questa sfida è anche simbolica, per noi e per tutti i nostri 35.000 iscritti: vuol dire affrontare il futuro con mezzi nuovi ». Assieme a Battistini, sul palco il segretario della Cgil di Firenze, Mauro Fuso, e quello regionale, Alessio Gramolati (con saluto finale di Paolo Hendel). «È importante essere qui ed è importante affrontare la sfida della modernità — dice Gramolati — Per battere la crisi dobbiamo lavorare tutti insieme e la task force regionale è utile vista la distanza tra le necessità di Comuni e enti locali e l'azione del governo nazionale. La riunione di lunedì con il presidente Martini è stata positiva. Noi chiediamo — sottolinea il segretario regionale del sindacato — che accanto alle risorse per gli ammortizzatori sociali da trovare, in Toscana sono 150.000 i lavoratori che non hanno alcuna tutela, che possono essere licenziati e a cui può non essere rinnovato il contratto senza che accada nulla, si lavori per non tagliare credito e investimenti. E lo abbiamo detto anche alle banche, che non possono fare finta di nulla». «La task force ha tenuto la prima riunione operativa lunedì — afferma il presidente della Regione, Martini - e abbiamo illustrato a sindacati, parti sociali, imprese e banche, il modo di operare. Abbiamo anche concordato di tenere a breve riunioni sulle situazioni più critiche, Livorno, Prato e Massa, e parallelamente di preparare l'incontro di marzo con il ministro Scajola sui distretti». Martini ha parlato anche del summit con il governo sui fondi da destinare agli ammortizzatori sociali. «In due anni il governo ha detto che metterà 5.4 miliardi di euro e alle regioni ne ha chiesti 2.6, cifra che per la Toscana significa un taglio di crica 60 milioni l'anno dai fondi europei per la formazione. L'esecutivo ha promesso che i fondi per le infrastrutture non saranno ulteriormente tagliati per reperire i 2.6 miliardi — aggiunge Martini — Ma noi chiediamo che il piano per la Toscana, l'unico che ha già avuto l'ok del ministero competente, sia approvato subito dal Cipe, così da sbloccare fondi importantissimi come quelli per il nuovo teatro del Maggio Musicale, per la Fi-Pi-Li, per la bretella Prato-Signa, per un totale di 156 milioni nel 2009. Per combattere la disoccupazione non si possono tagliare gli investimenti e la riqualificazione del sistema produttivo: era meglio risparmiare su Alitalia o non togliere l'Ici». Al dibattito che ha preceduto il taglio del nastro, è intervenuto anche Campaini. «Nei nostri centri gli spazi sono solo in affitto, ma con la Cgil abbiamo fatto un ragionamento diverso, iniziato due anni fa, e venduto al sindacato lo spazio per la nuova sede, sede che è stata progettata assieme alla Cgil di Empoli — dice il numero uno di Unicoop Firenze — La Crisi? Morde duro e morderà ancora a lungo. E per superarla serve una discontinuità con le vecchie politiche, occorre che la libertà di impresa abbia come limite gli interessi generali».

Mauro Bonciani da Corriere Fiorentino

Notizia del: mer 04 feb, 2009

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

23-09-2019
"Donne in vetrina? Lo voglio conoscere questo signore, mi sembra ....
23-09-2019
"Il primo passo da fare, in tale direzione, è lo stanziamento ....
23-09-2019
Tre bandi che mettono a disposizione complessivamente 6 milioni ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di ISWEB S.p.A. | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo
Questo Sito Utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Se vuoi saperne di pi¨ leggi la Cookies Policy Ok (Informativa Estesa)