ALTA VELOCITA': MORI' IN CANTIERE, TITOLARE DITTA PATTEGGIA
L'amministratore di una società incaricata dal consorzio Cavet di svolgere alcuni lavori per la costruzione di una galleria ferroviaria per la Tav, a Sesto Fiorentino, ha patteggiato una pena a un anno di reclusione, con la condizionale, con l'accusa di omicidio colposo per la morte, nel settembre del 2007, di un operaio, Franco Roggio, 54 anni. Il gup di Firenze ha invece prosciolto il direttore generale della società "per non aver commesso il fatto". In base a quanto venne ricostruito dall'accusa, l'incidente avvenne durante il sollevamento di due grandi lastre di metallo collegate fra loro da una cerniera, che si chiusero 'a libro' imprigionando e schiacciando l'operaio. Il datore di lavoro è accusato di non aver formato adeguatamente i propri operai. Secondo la procura, ad esempio, un operaio romeno, collega di Roggio, sarebbe stato istruito con una spiegazione di 40 minuti e in italiano. Sempre per l'accusa, poi, la squadra di lavoro non aveva l'attrezzatura necessaria a svolgere le attività in sicurezza: per bloccare le due lastre sarebbe stato utilizzato un inadeguato traversino in metallo che, tra l'altro, venne posizionato male.(ANSA).
Notizia del: gio 19 feb, 2009

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