CECINA: SILP CGIL, I POLIZIOTTI COSTRETTI AD AUTOFINANZIARSI

 Le volanti? Due su quattro, costrette a fare turni di diciotto ore filate. Le altre sono fuori servizio. I computer? E’ già il secondo che gli agenti si comprano da soli, autofinanziandosi. Le divise? Non ne parliamo: mancano anche i berretti d’ordinanza ai poliziotti di quartiere. Per non parlare della sede, dove peraltro in questi giorni sono partiti alcuni interventi di ristrutturazione. Per fare il poliziotto a Cecina, a Rosignano e in centinaia di altri commissariati d’Italia, ci vuole tanta passione. E spirito di adattamento. A forza di tagli imposti dai vari governi (di qualsiasi colore) sono ridotti all’osso gli organici, congelati dalle ultime finanziarie che hanno bloccato il turnover (così che ora l’età media a Cecina e Rosignano è di 42-43 anni: e fra dieci?), strette sugli straordinari e sulle risorse, dal carburante alla manutenzione delle auto di servizio. Già, le auto. A Rosignano si lavora con una sola volante, un’Alfa Romeo 159 giunta come manna dal cielo qualche mese fa e già avanti con i chilometri. Le altre due sono ferme, con i contachilometri che hanno superato quota 250 e guasti per riparare i quali non ci sono soldi. E poi c’è un’auto civetta, quella per i servizi in borghese. La conoscono ormai tutti, alla faccia della copertura: perché è sempre quella. E sempre più usurata. Le cose non vanno meglio a Cecina. Solo due le volanti in servizio, un’Alfa Romeo 159 e una Fiat Marea (che ha già abbondantemente superato i 200 chilometri). Le altre due sono ko. E quindi con le superstiti si devono coprire i servizi del quadrante h24. Va meglio per le civette (due) e per l’auto d’istituto senza colori (una). Ma per le riparazioni sono dolori. E spesso succede che i poliziotti si autofinanzino. Una colletta e via, ecco i soldi per il meccanico o il carrozziere. Fino a un paio di anni fa anche per l’autolavaggio. Ora vi provvedono direttamente gli agenti. E non è finita qui. Parliamo di computer. Nell’ufficio della squadra volanti è il secondo che viene acquistato con l’autofinanziamento. Hardware, tastiera, stampante. Il monitor no, l’ha passato il ministero. Ma carta e cartucce per le stampanti no. Note dolenti anche per le divise. L’ultima: il poliziotto di quartiere non ha quello di ordinanza e deve arrangiarsi con un altro. «Ci siamo stufati anche degli appelli - dice Patrizio Loprete, segretario provinciale Silp Cgil - i colleghi continuano a lavorare con spirito e professionalità, ma anche rassegnazione».

DA IL TIRRENO

Notizia del: gio 19 feb, 2009

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