BUITONI: DEI 71 DIPENDENTI COOP CHE GESTIVA MOVIMENTAZIONE MERCI POCHI AL LAVORO
NELL’AULA CONSILIARE di Palazzo delle Laudi  a San Sepolcro momenti di grande tensione all’incontro fra sindaci valtiberini, assessore regionale al lavoro Simoncini, ex dipendenti del Ce.Di Buitoni e loro rappresentanze sindacali. Al centro del confronto la riassunzione dei lavoratori dell’indotto Buitoni, dopo le riunioni fra la proprietà di Newlat (riconducibile all’imprenditore campano Angelo Mastrolia) e la cooperativa Servizi Associati: quest’ultima aveva dato la propria disponibilità a integrare nelle sue fila i lavoratori dell’indotto Buitoni per reimpiegarli nei servizi di distribuzione e magazzino effettuati dagli stessi dipendenti fino al 31 dicembre scorso, data dalla quale i 71 operai sono senza lavoro e senza stipendio. Da Firenze però Simoncini è giunto a Sansepolcro per comunicare che la trattativa per il reimpiego dei lavoratori, almeno nelle condizioni note fino a tre settimane fa, è saltata.

L’ASSESSORE toscano infatti ha riferito che Newlat avrebbe manifestato la propria intenzione di reintegrare soltanto una minima parte dei lavoratori. Non hanno dunque più valore i parziali accordi del gennaio scorso, sulla base dei quali sindacati e istituzioni ipotizzavano l’assunzione da parte della cooperativa Servizi Associati di 60 dei 71 dipendenti. La modalità avrebbe dovuto essere quella dei contratti di solidarietà, che avrebbero comportato un costo equivalente a quello di 47 dipendenti. I 60 dipendenti avrebbero dovuto essere reimpiegati all’interno del magazzino Buitoni, mentre gli altri undici restanti sarebbero stati destinati ad altri appalti, sempre gestiti dalla stessa cooperativa nel comprensorio. L’attesa imposta da Newlat ai lavoratori è stata assai lunga e poi è arrivata questa nuova doccia fredda. Sul fronte sindacale gli ex dipendenti del Ce.Di Buitoni hanno dato mandato ora al segretario confederale della Cgil di Arezzo Cartocci per trattare con Newlat anche per loro conto.

IL SINDACALISTA aretino farà ora ciò che i lavoratori chiedevano da tempo in modo da evitare che le relazioni industriali che li riguardavano restassero affidate soltanto ai rappresentanti degli alimentaristi. La sensazione però è che ormai sia tardi per uno sbocco positivo della vertenza. In un’aula consiliare che ha visto fra gli altri la partecipazione di un gruppo di ragazzi del movimento studentesco solidali con i lavoratori, la preoccupazione era altissima e c’è stato anche fra i lavoratori chi ha minacciato di occupare il palazzo comunale qualora la prossima settimana non ci siano sbocchi oppositivi concreti. di MICHELE CASINI DA LA NAZIONE
Notizia del: gio 19 feb, 2009

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