SIGILLI ARPAT A CEMENTIFICIO RUMOROSO, 120 LAVORATORI A CASA
"Sono 120 i lavoratori del cementificio Sacci di Greve in Chianti che, da lunedì prossimo, 23 febbraio, resteranno a casa, senza lavoro, stipendio e cassa integrazione dopo i sigilli dell'Arpat allo stabilimento per il superamento della soglia di rumore". Lo riferisce, in una nota, la Cisl di Firenze. "E' assurdo - commenta Andrea Manetti della Cisl aziendale della Sacci -. Lo stabilimento, che si trova oggi dove era anche cento anni fa, sorge in aperta campagna, lontano dalle case. Lo sforamento della soglia di rumore è stato minimo e l'azienda si é già impegnata a mettersi in regola entro il gennaio 2010. Sullo sfondo - prosegue - c'é la battaglia ingaggiata dai comitati e dagli ambientalisti contro il progetto di un inceneritore e del nuovo polo energetico che sarebbero costruiti nella zona. Una battaglia che rischia di avere come effetti collaterali la perdita dello stipendio per 120 persone". (ANSA).
Notizia del: gio 19 feb, 2009

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