BORSA: SCENDE A MINIMI DEI 12 ANNI
Piazza affari, al pari delle altre borse europee, viaggia in rosso con una flessione dell'indice Mibtel a 13.110 (-2,64%), minimo dei 12 anni. L'indice S&P/Mib segna invece una flessione del 3,16% a quota 15.980, dopo aver toccato quota 15,910, il nuovo minimo storico dall'introduzione dell'indice (luglio 2003). Il future sull'indice viaggia invece ai minimi del gennaio 1995, sebbene allora il basket fosse il Mib30.
''L'aspettop interessante di questa fase ribassista e' l'assenza di volumi, quindi non c'e' panic selling, ma solo una costante correzione ribassista caratterizzata da vuoto di domanda a fronte di una offerta di titoli che resta molto modesta. Da questo punto di vista il mercato appare meno liquido'', spiega un trader. In effetti, gli scambi restano molto contenuti, appena 5 mila gli eseguiti sul future.
Il copione e' sempre il solito con vendite concentrate innanzitutto sulle banche indipendentemente dalla loro vocazione domestica o internazionale. Nell'ordine Intesa SanPaolo (-6,73%), Banco Popolare (-6,49%), Ubi Banca (-4,69%), Unicredit (-4,58%) su sui Jp Morgan ha emesso un target price a 2,07 euro, ma al momento il titolo viaggia sotto 1 euro. Si arricchisce l'album di famiglia delle penny stock anche Bmps (-2,30%) e' scivolata sotto 1 euro.
''Nelle altre borse al top dei ribassi ci sono anche chimici, tlc e altri settori, da noi sempre le banche perche' quando si vende l'indice si devono vendere le banche poiche' presentano capitalizzazioni piuttosto elevate rispetto al resto delle large cap'', spiega un dealer.
A ruota gli assicurativi, Generali (-4,53%), Fonsai (-3,87%). Giu' i ciclici industriali con Fiat (-4,36%), oggi sul settore e' arrivata la notizia della richiesta di amministrazione controllata da parte della svedese Saab (gruppo General Motors). Male anche i chip con Stm (-3,75%), il settore soffre la contrazione del mercato dei telefonini e dell'elettronica di consumo. In calo i telefonici con Telecom (-2,57%), anch'essa tornata su valori da penny stock. Unico titolo positivo resta Luxottica (+1,56%) dopo l'upgrading a Overweight da parte di Morgan Stanley.
Anche le borse europee sono in picchiata. Sono ancora le banche e in generale il settore finanziario insieme al segmento auto a trascinare gli indici all'ingiu'. Per le borse europee, gia' ai minimi da molti anni, la flessione da lunedi' a oggi si traduce in quasi 300 iliardi di capitalizzazione andati in fumo.
Francoforte e Parigi accusano scivoloni superiori al 3%, Londra lascia sul terreno il 2,60% e Madrid il 2,25%.
pesante anche Zurigo con un calo del 2,83% e Amsterdam che cede il 2,60%.
Bancari sotto tiro. A Parigi Soc gen accusa un calo del 4,35%, Renault cede il 4,10% mentre a Francoforte Deutsche Bank lascia sul terreno il 4%, Allianz e Commerz il 3%. In calo del 3% anche Daimler mentre l'unico resistente nel settore auto e' Volkswagen che cede meno di un punto percentuale.
asca
Notizia del: ven 20 feb, 2009

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