RONDE: SUL DECRETO VARATO DAL GOVERNO GELO DEL QUIRINALE E IL VATICANO ATTACCA, "MUORE IL DIRITTO"
L'altolà del Vaticano e la presa di distanza del Colle. Il decreto sulla sicurezza varato dal governo che, tra le altre innovazioni, legalizza le ronde, provoca la reazione negativa della Santa Sede. E anche una nota del Quirinale che puntualizza come " i contenuti del decreto siano di esclusiva responsabilità del governo". Frase che sembra una riposta alle parole del ministro dell'Interno, Roberto Maroni che aveva negato contrasti con il Quirinale: "Non c'è stato alcun veto del Quirinale. Ieri con Napolitano ho concordato questo testo, senza alcuna forzatura o obiezione".
Dura la posizione della Santa Sede. "L'istituzione delle ronde rappresenta - per il segretario del pontificio consiglio dei Migranti, monsignor Agostino Marchetto - una abdicazione dello Stato di diritto. Non è la strada da percorrere".
Critica anche l'opposizione che, per bocca del ministro Ombra Marco Minniti, punta il dito su due "gravi strappi di carattere politico istituzionale". "Il prolungamento per decreto della detenzione nei Cie - spiega l'esponente democratico - rappresenta un esplicito schiaffo al Parlamento che aveva già bocciato, con un voto che coinvolgeva settori della stessa maggioranza, un provvedimento del governo che andava in questa direzione". Inoltre, aggiunge Minniti, "con una norma confusa sulle cosiddette 'ronde' si è aperto un percorso che mette in discussione il monopolio della sicurezza da parte dello Stato e, quindi, delle forze di polizia. Non c'entra nulla la 'sicurezza partecipata', il rischio è che per meri calcoli di partito si metta in moto un meccanismo difficilmente governabile che può colpire al cuore il sistema sicurezza nel nostro Paese".
Notizia del: ven 20 feb, 2009

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