DRAGHI: ALLARME OCCUPAZIONE TREMONTI: ABBIAMO FATTO TUTTO IL POSSIBILE
 Il governatore di Bankitalia è preoccupato. E nel suo intervento al Forex, il congresso degli operatori finanziari, avverte: "Ci aspettano due anni difficili". Anni in cui assisteremo in Italia ad un forte "deterioramento dell'occupazione" e nei quali bisognerà tenere salda la barra dei conti pubblici. Due anni, il 2009 e 2010, nei quali l'economia dovrà affrontare la sfida dell'uscita dalla recessione, "che sarà tanto più rapida quanto prima si ristabilirà la fiducia nelle prospettive di lavoro e di reddito, nel ritorno a una crescita equilibrata, nella solidità finanziaria". Un periodo di grande delicatezza, anche sul piano sociale, in cui andrà "sostenuto il consumo delle fasce più deboli".
Allarme posti di lavoro. "Le ripercussioni sull'occupazione non si sono ancora pienamente manifestate; gli indicatori disponibili per i mesi più recenti prefigureranno un netto deterioramento". "La caduta della domanda può colpire con particolare intensità le fasce deboli e meno protette, i lavoratori precari, i giovani, le famiglie a basso reddito".
Sull'allarme del numero uno di Bankitalia arriva a distanza la replica di Tremonti. Che in una conferenza all'Aspen dice che "il governo ha da tempo gestito nei termini che poteva e doveva problema: pochi giorni fa abbiamo siglato con le Regioni un importante accordo sugli ammortizzatori sociali, siamo convinti di aver visto per tempo i fenomeni e di averli gestiti nel modo migliore".
Crisi sia occasione per riforme. I governi sono chiamati a una pronta , forte azione, per sostenere l'economia". "E' questa l'occasione - prosegue Draghi - per riforme di struttura che consentano al nostro Paese di crescere di più e meglio in futuro". Tra queste il governatore cita, per esempio, "una riforma organica degli ammortizzatori sociali".
Protezionismo è distruttivo. "Il ricorso al protezionismo - dice il governatore - è una sirena potente durante la crisi. Nell'immediato può offrire qualche beneficio e alleviare vere situazioni di disagio sociale. Ma è certamente illusoria e distruttiva nel medio periodo,come senza dubbio lo fu negli anni trenta".
I "Tremonti Bond". Le banche non devono esitare a utilizzare i fondi messi a disposizione dallo Stato, "se i fondi messi a disposizione dello Stato sono di dimensione adeguata, e se le condizioni che accompagnano gli interventi sono ragionevoli e concrete, tese a ottenere l'obiettivo, senza ingerenze amministrative nelle scelte imprenditoriali".
Sì alle bad banks. La Banca d'Italia è favorevole all'istituzione delle cosiddette "bad banks", come misura per favorire l'emersione dei titoli rischiosi. "I provvedimenti annunciati da vari paesi nelle ultime settimane - ha proseguito il governatore - quali la delimitazione dei titoli più problematici nei bilanci bancari o il loro tasferimento a enti separati (bad banks), sono da accogliersi con favore perchè incentivano l'emersione dei titoli più rischiosi".
Capitali da sostenere. Per Draghi "diviene pressante procedere a nuove ricapitalizzazioni mirate allo sviluppo, a interventi di sostegno degli attivi bancari". Secondo il governatore, infatti, "il ruolo di supplenza delle banche centrali non può che essere temporaneo". Bankitalia chiede anche sgravi fiscali per le perdite su crediti delle banche.

DA REPUBBLICA.IT
Notizia del: dom 22 feb, 2009

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