Fisac Cgil Toscana: banche, la misura è (quasi) colma. In Italia + credito a famiglie e imprese, non in Toscana

Quiriconi, Il rischio che la Toscana sia terra di raccolta e poco di impieghi come dimostrano i dati anche di questi primi mesi del 2017 è alto. In Italia il credito a famiglie e imprese riprende a salire ma non in Toscana.Sul ping pong Ministro del Tesoro e Ue a proposito del salvataggio del Monte dei Paschi e più in generale sulla situazione del sistema bancario toscano il segretario generale della Fisac Cgil Toscana ha rilasciato la seguente dichiarazione stampa:

“Il decreto urgente che nel giro di un mese avrebbe dovuto intervenire per mettere in sicurezza innanzitutto il Monte dei Paschi e le 2 banche Venete ( Vicenza e Veneto Banca) tarda a dispiegare i suoi effetti, il titolo MPS in borsa è sospeso da 5 mesi e il tempo non è una variabile indipendente.
Assistiamo ad una polemica politica, ( Etruria) relativa al ruolo familistico emerso in questi giorni in relazione al salvataggio degli istituti in crisi nella nostra regione, ma una scarsa attenzione al riposizionamento dei poteri e degli assetti di governance di sistema.
Si parli di San Miniato, di Etruria, o di altri piccoli istituti, i salvataggi sono opera di grandi gruppi del nord o stranieri, prospettando rischi di ridimensionamento, in qualche caso già annunciati ( vedi piano industriale di UBI Banca) che oltre alla riduzione degli addetti, sposteranno le scelte sul modello di banca e sul ruolo di sostegno alle famiglie e alle imprese del territorio lontano da noi.
Il rischio che la Toscana sia terra di raccolta e poco di impieghi come dimostrano i dati anche di questi primi mesi del 2017 è alto. In Italia il credito a famiglie e imprese riprende a salire ma non in Toscana. Nessuno, a parte il sindacato si occupa di questioni non di dettaglio come l’ubicazione futura della macro area e quindi dei centri direzionali delle 3 Banche tra cui Etruria, cosa sulla quale abbiamo chiesto a Regione e Anci Toscana di battere un colpo. La regione Marche lo ha fatto. Va bene quindi parlare del caso Boschi ma non basta!
Anzi assistiamo ad una lotta senza esclusione di colpi per il potere di controllo, basta pensare alla grottesca vicenda di Chianti Banca, partita per essere un soggetto che, trasformandosi in SPA, avrebbe dovuto raccogliere funzioni e ruoli lasciati scoperti dalle banche in crisi e via via degradata a poco commendevole lotta senza esclusione di colpi per il potere e la restaurazione.
E i lavoratori rischiano di essere strumento e ostaggio, spettatori passivi , di quello che non può essere una specie di “gioco di società”. La misura è ( quasi) colma”.

Mps: Megale(Fisac-Cgil), da Padoan e Ue soluzione sia rapida Non sottoporre situazione a drammi sociali e occupazionali
Sulla situazione di Mps "mi rivolgo a Padoan e al Governo: è giunto il momento di porre fine a questo ping pong che dura da mesi chiedendo che la commissione Ue chiuda la vicenda entro fine maggio o massimo giugno. Insomma, Padoan si dia una mossa". Così Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil, a margine della lectio magistralis del presidente della Corte Costituzionale tenuta all'Abi. "La commissaria Margrethe Vestager insieme alla commissione Ue devono aver chiaro che la situazione dell'intervento pubblico, prima in Mps e poi nelle banche venete, non deve essere sottoposta a drammi sociali e occupazionali", ha aggiunto Megale. (ANSA).


 

Notizia del: ven 19 mag, 2017

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