Silp Cgil Toscana: Il Silp domani sarà a Roma con la Cgil per manifestare contro il colpo di mano antidemocratico

Noero, l’esecutivo ha detto che aprirà il confronto per il rinnovo del contratto del P.I., la ministra Madia aveva promesso 85 euro medi di aumento, certo che se fanno come con i voucher c’è poco da star tranquilli.
“Il governo Gentiloni con la presentazione prima, con la richiesta di fiducia poi e la successiva approvazione del Decreto che reintroduce i voucher, si è reso responsabile di un atto che dal punto di vista del rapporto democratico con i cittadini è uno dei più bassi di tutta la storia repubblicana.
Barare con i cittadini non è un buon biglietto da visita e domani 17 giugno 2017 il Silp Toscana è a Roma, insieme alle donne e agli uomini del Silp del resto d’Italia, al fianco della Cgil per manifestare contro il colpo di mano antidemocratico che ha squalificato il governo Gentiloni davanti alla storia ed ai cittadini che ha preso in giro.
L’Esecutivo ha dichiarato che aprirà confronto per il rinnovo del contratto Pubblico Impiego, il ministro responsabile aveva già assicurato che la base per la contrattazione economica sarebbe stata di almeno 85 euro medi. Dobbiamo credergli? Alla luce di quanto successo la loro credibilità è pari a zero e la credibilità è tutto nel rapporto fra le controparti.
Mi auguro di essere smentito, ma quanto successo mi porta a pensare che le promesse sui numeri del contratto del P.I. entrati per la finestra del ministro potrebbero tranquillamente uscire dalla porta del governo”.
Marco Noero (Segretario Generale SILP CGIL Toscana)

...così l'editoriale su www.silpcgiltoscana.it

Il Silp Cgil Toscana domani sarà a Roma a manifestare con la Cgil.
Il governo Gentiloni con la presentazione prima, con la richiesta di fiducia poi e successiva approvazione del Decreto che reintroduce i voucher, si è reso responsabile di un atto che dal punto di vista del rapporto democratico con i cittadini è uno dei più bassi di tutta la storia repubblicana.
Come ricordiamo il voucher era stato proposto alcuni anni fa quale prestazione lavorativa occasionale, spesso giornaliera nella quali pochi soggetto sociali ne usufruivano per lo più per piccole prestazioni lavorative, spesso domestiche, ma le quali non avevano, come ovvio che sia in una società moderna e produttiva, alcuna sostanziale incidenza sui rapporti di lavoro tra azienda e lavoratori i quali erano regolati con prestazioni lavorative ben più solide e garantite dalle norme contrattuali collettive o private e durature nel tempo.
Ricordiamo inoltre come l’avvento del Governo Renzi e l’introduzione da parte di quell’Esecutivo delle norme sui rapporti di Lavoro meglio conosciuti come Jobs act, l’uso dei voucher perdeva la sua naturale funzione di prestazione straordinaria per assumere quella di prestazione ordinaria da parte delle aziende a tutto danno dei lavoratori i quali a causa dell’effetto del Jobs act, si vedevano costretti a far ricorso a tale strumento a tutto favore delle aziende ed a totale pregiudizio degli elementari diritti dei lavoratori medesimi.
Dopo la denuncia da parte della CGIL della intollerabile situazione che si era venuta a creare con l’uso dei voucher che aveva ormai invaso in maniera esponenziale il mondo del lavoro italiano e la contestuale presentazione dei quesiti referendari uno dei quali aveva come conseguenza l’eliminazione degli stessi il governo Gentiloni decide la data del voto per il 28 maggio (non poteva certo non farlo) poi li elimina per decreto. Il dopo è storia di queste ore, la migliore rappresentazione del gioco delle tre carte.
Barare con i cittadini non è un buon biglietto da visita e domani 17 giugno 2017 il SILP Toscana è a Roma insieme alle donne e agli uonimi del Silp Italia al fianco della CGIL per manifestare contro il colpo di mano antidemocratico che di fatto squalifica il governo Gentiloni, davanti alla storia ed ai cittadini che ha preso in giro.
L’Esecutivo ha dichiarato, finalmente, che sarà aperto il confronto per il rinnovo del contratto del Pubblico Impiego, la ministra responsabile ha dichiarato nelle settimane scorse che la base della contrattazione economica sarà di almeno 85 euro medi per tutto il settore pubblico. Dobbiamo credergli? Alla luce di quanto successo la loro credibilità è pari a zero e la credibilità è tutto nel rapporto fra le controparti.
Mi auguro di essere smentito, ma quanto successo mi porta a pensare che le promesse sui numeri del contratto del P.I. entrati per la finestra del ministro potrebbero tranquillamente uscire dalla porta del governo.
Marco Noero (Segretario generale SILP CGIL Toscana)

Notizia del: ven 16 giu, 2017

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