Mattarella, a Sant'Anna di Stazzema un eccidio disumano Oggi egoismi e paure non prevalgano su doveri morali solidarieta'

"A 73 anni dall'atroce, disumano eccidio di Sant'Anna di Stazzema desidero esprimere il mio deferente pensiero per le tante vittime innocenti, e la mia affettuosa vicinanza ai loro familiari e discendenti, i quali, insieme all'intera comunità di Sant'Anna, hanno saputo tenere viva la memoria, trasmettendo alle generazioni più giovani quella speranza di pace, quegli ideali di libertà, quei valori di rispetto della dignità di ogni persona, che in quel 12 agosto di morte sembravano per sempre negati". E' quanto dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "In questa nostra terra - prosegue - si è consumato uno dei crimini più spaventosi della seconda guerra mondiale. Le rappresaglie e le barbarie ai danni delle popolazioni civili, purtroppo, non erano rare, eppure la ferocia nazifascista si abbatté allora sulla gente di Sant'Anna di Stazzema in modi così orribili da far calare il sonno della ragione e del senso di umanità. Tra le centinaia di corpi bruciati e oltraggiati - sottolinea il capo dello Stato - spiccheranno per sempre i ricordi di gemme di vita, come la piccola Anna, uccisa a soli 20 giorni, o come gli otto fratellini Tucci, sterminati accanto alla mamma che implorava pietà". "Quelle vite spezzate - aggiunge - sono divenute simbolo di riscossa morale e civile. Ci richiamano all'impegno per costruire una società di donne e uomini liberi, in cui prevalgano la solidarietà, la giustizia, l'uguaglianza dei diritti. Il ricordo della strage rappresenta per tutti noi, per l'Italia e per l'Europa, per la Repubblica Federale Tedesca, una responsabilità comune: rendere sempre più forte la democrazia, conquistata al prezzo di tanto sangue e tanti sacrifici, è un compito storico da assolvere nelle scelte più grandi e in quelle più piccole, non dimenticando mai i valori comuni che fondano la civiltà del nostro continente e non consentendo agli egoismi e alle paure di prevalere sui doveri morali di solidarietà e di cooperazione tra gli Stati", conclude Mattarella.(ANSA).

Stragi naziste: incaricata d'affari tedesca a Stazzema Per 73esimo anniversario, 'commossa da grandezza superstiti'
L'Incaricata d'Affari dell'Ambasciata di Germania, Irmgard Maria Fellner, ha partecipato alle celebrazioni per il 73esimo anniversario della strage di Sant'Anna di Stazzema, deponendo una corona e ascoltando le testimonianze dei superstiti. Nel suo discorso, riferisce una nota, Fellner si è detta "profondamente commossa dalla grandezza morale dei superstiti, che non predicano vendetta e odio, ma la riconciliazione e la ferma volontà di porgere la mano a noi tedeschi, per guardare assieme al futuro". Poi ha incoraggiato i giovani del Camp per la pace dell'Associazione "Die Anstifter" a riferire delle loro esperienze in Germania e a servirsene come motivazione per future azioni. Fellner ha anche segnalato che il Ministero Federale degli Affari Esteri è disposto a sostenere economicamente la conclusione della ricostruzione dell'"Organo della Pace", che era stato compromesso nella distruzione della chiesa di Stazzema nel corso degli eventi del 12 agosto 1944, e che era ritornato a funzionare nel 2007 grazie ad una campagna per la ricostruzione avviata da due musicisti, i coniugi tedeschi Maren e Horst Westermann.

Stragi naziste: Bugli, memoria no solo dimensione personale
"La memoria non è soltanto una dimensione personale ma una grande e decisiva questione politica che segna la storia di una comunità nel profondo, lasciando segni indelebili". Così l'assessore regionale Vittorio Bugli, intervenendo stamani a Sant'Anna di Stazzema, nel 73esimo anniversario dell'eccidio avvenuto il 12 agosto del '44. "Ci troviamo in un luogo simbolo - ha detto Bugli - in cui si è concentrato tutto il dolore del Novecento. Oltre il commosso omaggio alle vittime, oltre la testimonianza del dolore, dobbiamo rinnovare la promessa di impedire che le condizioni che resero possibili così tanti lutti si ripetano e tenere sempre a mente il monito di Primo Levi sul rischio che la storia torni anche sui propri passi peggiori". "Questa orrenda carneficina - ha proseguito - è uno degli episodi più feroci dell'estate del 1944 in territorio toscano. La nostra regione ha pagato un prezzo molto alto per la conquista della democrazia e della libertà; 4.461 le vittime degli eccidi nazifascisti, 658 i condannati dal tribunale speciale, un decimo di tutti i danni di guerra, centinaia di deportati. Sono 83 i Comuni toscani che tra il '43 ed il '45 subirono l'offesa della violenza nazifascista con ben 281 stragi". "Oggi siamo in un momento particolare, dentro una congiuntura sociale ed economica che ci spinge ad allargare lo sguardo oltre le immagini raccapriccianti di questo eccidio feroce proprio per non venir meno all'impegno di lavorare per la pace e per lo sviluppo del nostro Continente, facendone un modello di 'potenza civile' nel campo dei diritti, del lavoro, della democrazia e della cittadinanza". "Per questo l'Europa non deve avere la paura di perdere la sua identità e i suoi valori. Perché i nostri valori sono quelli indicati nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. L'Europa che dobbiamo difendere è questa: l'Europa che riconosce la dignità della persona come valore primario e che difende la libertà di espressione, di religione, di orientamento sessuale", ha concluso Bugli. (ANSA).

Notizia del: sab 12 ago, 2017

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