Morto sul lavoro a Pontedera, Fuso (Cgil Toscana): "E' insopportabile, bisogna fare di più per la sicurezza"

Morto sul lavoro a Pontedera, Fuso (Cgil Toscana): "È successo di nuovo, è insopportabile. Non possiamo accettare questi episodi come la normalità. Ora che si parla di ripresa economica dobbiamo impedire che avvenga con l'aumento di infortuni e morti sul lavoro"

 

Morto sul lavoro a Pontedera, la nota di Mauro Fuso (Cgil Toscana): "Ancora, è successo di nuovo. Oggi un lavoratore non tornerà a casa dai suoi cari. Come fermare questa spirale di morti che non ci abbandona? Ci vuole un impegno straordinario delle istituzioni, delle forze politiche e sociali, nostro, del sindacato, da mettere in campo soprattutto sul piano della cultura e del valore del lavoro. Non c'è lavoro di qualità e buon lavoro se ci sono movimenti con possibile rischio, talvolta mortale. Ecco che la responsabilità sociale dell'impresa diventa un concetto immediatamente concreto. Non abbassiamo la guardia perché non possiamo accettare questi episodi come la normalità. Ora che si parla di ripresa economica dobbiamo impedire che avvenga con l'aumento di infortuni e morti. In questo momento il nostro pensiero va a Fabio, morto sul lavoro, le condoglianze e la nostra solidarietà ai suoi familiari per il dolore che dovranno sopportare.  La nostra battaglia per la sicurezza continuerà anche in memoria di Fabio. Per non dimenticare lui e tutti gli altri caduti sul lavoro".

 

I FATTI

 

E' morto stamani, schiacciato da una pressa mentre stava lavorando alla Revet di Pontedera, azienda specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e da avviare al riciclo. L'operaio, Fabio Cerretani, 54 anni, di Montopoli Valdarno (Pisa), stava lavorando quando, per motivi ancora da chiarire, è stato colpito dal macchinario. Sotto choc il compagno di lavoro che stava effettuando un'operazione insieme a lui alla pressa. La dinamica dell'incidente comunque è ancora in fase di ricostruzione. Sul posto i vigili del fuoco, i tecnici della medicina del lavoro e le forze dell'ordine per le indagini sull'incidente.

"Dolore e sconcerto per un'altra terribile morte sul lavoro", ha detto il presidente Enrico Rossi.  "Troppe le vite spezzate durante i turni di lavoro - ha proseguito Rossi - Le conquiste che sembravano acquisite sulla sicurezza e la tutela del lavoratori mentre svolgono la loro attività non sono più tali. In Italia negli ultimi sette mesi sono morte sul lavoro quasi tre persone al giorno. Per la prima volta da venticinque anni, da gennaio a oggi, le morti bianche sono aumentate più del 5%".

Notizia del: sab 23 set, 2017

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