Toscana: Infortuni lavoro, 56 vittime lavoro nei primi 9 mesi del 2017 (-1 su 2016) [le tabelle open data inail]

Sono stati 56 in Toscana gli infortuni su lavoro con esito mortale nel periodo Gennaio-Settembre 2017 (open data Inail), uno in meno rispetto allo stesso periodo del 2016. La provincia con il più alto numero di vittime del lavoro, 15, è Firenze seguita da Pisa con 9.
Nello stesso periodo sono state 36.704 nel complesso le denunce di infortunio, in calo ripetto allo stesso periodo del 2016 quando erano state 37.119. E’ grossetto la provincia che ne ha registrati di più, 10.300, quasi un terzo del totale. In fondo alla classifica Massa-Carrara con 1.845.
In leggera crescita nei primi nove mesi dell’anno le denunce di malattia professionale. Sono state 5.831 a fronte delle 5.739 del gennaio-settembre 2016. Lucca la provincia che ne ha registrate di più, 1.530, Prato chiude la classifica con solo 110.

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Italia: Denunce di infortuni e malattie professionali, sintesi dell’andamento dei dati – rilevazioni di settembre 2017

Infortuni, confronto “di mese” – Nel settembre 2017 si sono avute 45.504 denunce, con una diminuzione del 7,6% rispetto a settembre 2016. Per quel che concerne i settori di attività economica, si è avuta significativa controtendenza nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (+45,5%) e nei servizi di informazione e comunicazione (+3,7%).
L’analisi territoriale evidenzia situazioni in controtendenza in Valle D'Aosta (+12,6%) e in Campania (+7,9%).
L’analisi per classi di età evidenzia dati in crescita per le sole classi tra 15 e 19 anni (+4%) e tra 65 e 69 anni (+2,2%).
Le denunce di infortunio mortale sono diminuite di 7 unità (59 contro le 66 di settembre 2016).
Infortuni, confronto “di periodo” – Nel periodo gennaio-settembre 2017 si sono avute 471.518 denunce, con un aumento dello 0,1% rispetto al periodo gennaio-settembre 2016. Si è avuta più significativa controtendenza nei settori di attività economica: Amministrazione pubblica e difesa, assicurazione sociale obbligatoria (-8,7%), nella estrazione di minerali da cave e miniere (-7,8%) nelle attività finanziarie e assicurative (-6,3%), nella Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (-5%) e nei servizi di informazione e comunicazione (-4,2%).
L’analisi territoriale evidenzia una situazione in decisa controtendenza solo in Molise (-15,8%), in Umbria (-9%), in Sicilia (-4,1%) e in Puglia (-3,6%).
L’analisi per classi di età evidenzia dati in significativa controtendenza per le classi tra 30 e 44 anni (-3,6%) e oltre i 69 anni (-4,3%).
Le denunce di infortunio mortale sono state 769, erano 753 nel 2016. La distribuzione per settore produttivo evidenzia aumenti di una certa rilevanza per il complesso delle attività manifatturiere (70 denunce contro le 65 dello scorso anno), nel commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (a settembre 2017 sono 45, mentre erano 33 a settembre 2016), nelle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (22 attuali contro i 14 del periodo precedente) e nella sanità e assistenza sociale (12 contro 4). L’analisi per classi di età evidenzia un aumento rilevante delle denunce nelle classi tra i 40 e i 49 anni (complessivamente, per le classi in questione, si hanno 200 denunce contro le 145 del periodo gennaio-settembre 2016).
Malattie, confronto “di mese” – Nel settembre 2017 si sono avute 4.046 denunce di malattie professionali, in diminuzione (-8,6%) rispetto a settembre 2016. La distinzione per genere conferma che la diminuzione riguarda sia i maschi (-9,3%) sia le femmine (-6,6%).
L’analisi territoriale evidenzia dati in significativa controtendenza in Basilicata (+48,6%), Sicilia (+22,4%), Calabria (+19,7%) e Umbria (+19,3%).
Hanno più alta numerosità le malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (1.343, con una diminuzione del 1,6%), le malattie del sistema nervoso (256, in diminuzione del 4,1%), le malattie dell’orecchio e dell’apofisi mastoide (188, in aumento del 16,8%), le malattie del sistema respiratorio (102, in aumento del 18,6%), i tumori (93, in diminuzione dell’11,4%).
Malattie, confronto “di periodo” – Nel periodo gennaio-settembre 2017 si sono avute 43.312 denunce di malattie professionali, in diminuzione (-3,4%) rispetto al periodo gennaio-settembre 2016. La distinzione per genere mostra denunce in diminuzione sia per maschi (-3,1%) sia per le femmine (-4,3%).
L’analisi territoriale evidenzia dati significativamente in controtendenza in Campania (+13%), Veneto (+11,2%), Basilicata (+10,3%), Umbria (+10,2%) e Calabria (+8,1%).
Hanno più alta numerosità le malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (26.145 con una diminuzione del 2%), le malattie del sistema nervoso (4.791 in diminuzione del 3,4%), le malattie
dell’orecchio e dell’apofisi mastoide (3.390 in diminuzione del 3,4%), le malattie del sistema respiratorio (2.007 in calo del 9,8%), i tumori (1.835, in diminuzione del 2,4%).

 

Notizia del: lun 23 ott, 2017

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