Rifiuti: 17 sindaci Pd disertano assemblea Ato Costa Per 'rodare Reti Ambiente prima della gara per socio privato'

Far funzionare Reti Ambiente, creata per gestire la raccolta dei rifiuti a livello di Ato Toscana Costa che da due anni è formata da aziende locali di raccolta (Ascit, Sea, Esa, Ersu, Geofor e Rea), prima della gara per individuare il socio privato della società stessa. Questa la richiesta che 17 sindaci, tutti del Pd, pongono sul tavolo di tutti i loro colleghi dell'Ato Toscana Costa, e del partito stesso a livello regionale. E per questa richiesta i 17 primi cittadini hanno volutamente disertato l'assemblea di Ato Toscana Costa in programma stamani. Tra i 17 sindaci, riporta una nota, figurano i primi cittadini di Capannori, Camaiore, Massa, Altopascio, Porcari, Massarosa, Pescaglia, Seravezza, Stazzema, Montignoso, Fivizzano, Aulla, Fosdinovo, Villa Basilica, Mulazzo, Bagnone e Comano. La loro posizione, spiegano, "non è nuova per i vertici del Pd a livello regionale nè per gli altri sindaci dell'Ato Costa, visto che sono numerosi gli incontri interni al partito svolti per trovare una mediazione tra" i 'disertori' dell'assemblea odierna che "alla luce dell'annullamento della gara per individuare il socio privato per decisione del direttore di Ato, ritengono indispensabile verificare se i presupposti che nel 2011 giustificavano la scelta della società mista pubblico-privata sussistono ancora, e quella del Pd e degli altri sindaci Pd dentro Ato Costa che invece ritengono urgente procedere con la gara e l'individuazione del soggetto privato". Per i 17 "lo scenario di oggi è diverso da quello del 2011, quando fu scelta la strada del socio privato". In particolare sono venuti "tre elementi importanti che motivavano la strada del misto pubblico-privato: la questione degli investimenti per l'impiantistica, con una spesa prevista nel 2011 di 220 milioni di euro, oggi di 45 milioni di euro; il know-how, visto che nel 2011 si pensava che il privato dovesse insegnare al pubblico la gestione e invece oggi le società che gestiscono la raccolta dei rifiuti per conto dei Comuni sono le migliori con know-how da vendere; la solidità finanziaria, che Reti Ambiente ha dimostrato di avere da sola avendo chiuso il 2016 con un utile di 4 milioni di euro".(ANSA).

Notizia del: mar 14 nov, 2017

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