Scuola: a Massa Carrara 40 educatrici rimaste senza contratto. Presidio Cgil, la Provincia s'impegna

Scuola: Massa Carrara, 40 educatrici-assistenti ai disabili con l’arrivo del 2018 sono rimaste senza contratto. Presidio con la Cgil in piazza Aranci (Massa) sotto il palazzo Ducale. La Provincia: "Va superato l'impasse"

Esprimiamo preoccupazione circa la situazione che riguarda le operatrici socio educative che operano all'interno degli istituti secondari di secondo grado della provincia di Massa Carrara. Lo ricordiamo, sono figure professionali che si occupano di effettuare assistenza e sostegno agli studenti disabili iscritti nelle scuole superiori, in forma totalmente precaria e senza la minima garanzia per gli anni futuri. Come ogni anno, i singoli istituti hanno emesso dei bandi di selezione coperti da risorse derivanti dalla Provincia con i quali hanno attivato ad inizio ottobre delle collaborazioni coordinate e continuative (le famose co.co.co) sulla base dei loro fabbisogni, parliamo di circa 40 lavoratrici considerando i vari istituti. Le collaborazioni si interrompevano tutte il 23 dicembre, data di cessazione della didattica, e avrebbero dovuto riprendere l'8 gennaio. Ad oggi però non ci risultano attivi i contratti nonostante responsabilmente le lavoratrici si siano recate regolarmente a lavoro, questo perché la riforma Madia abolisce la possibilità di effettuare co.co.co negli enti pubblici. Pur non essendo un istituto contrattuale idoneo allo svolgimento di attività così importanti, ricordiamo ai dirigenti scolastici che la legge di stabilità appena approvata dà la possibilità di derogare all'impossibilità di stipula delle co.co.co nelle scuole fino al 31 agosto, quindi riteniamo che gli istituti possano regolarmente contrattualizzare le operatrici evitando di proporre forme contrattuali ancor più precarie e quelle sì fuori da ogni logica come la collaborazione occasionale, che lo ricordiamo dovrebbe essere svolta per un massimo di 30 giornate annue e senza superare i 5mila euro di retribuzione.
Risolta questa situazione , riteniamo però sia necessaria una immediata convocazione da parte della Provincia per illustrarci quali saranno le modalità di attivazione futura del servizio per l'anno scolastico 2018/19 visto che dopo il 31 agosto non sarà più possibile procedere con simili forme contrattuali. Inoltre, cosa non meno grave, la quasi totalità delle lavoratrici ad oggi non ha ancora percepito alcuna remunerazione per il lavoro che diligentemente stanno svolgendo da ottobre per vincoli burocratici che fatichiamo a comprendere. Stamani le lavoratrici con la Cgil saranno in presidio mentre alle 15:30 il sindacato incontrerà la Provincia

Firmato: Nidil Cgil Massa Carrara e Flc Cgil Massa Carrara

LA NOTA ANSA DOPO IL PRESIDIO

Lavoro: 40 Ose senza contratto, Cgil sotto Palazzo Ducale
Massa, protesta sindacato per operatrici
(ANSA) - MASSA (MASSA CARRARA), 12 GEN - La Cgil di Massa Carrara ha manifestato questo pomeriggio sotto palazzo Ducale, sede della Provincia di Massa Carrara, assieme ad una rappresentanza di operatrici socio educative (Ose), rimaste senza contratto dall'1 gennaio 2018. Sono 40 le Ose, che si occupano di effettuare assistenza e sostegno agli studenti disabili iscritti nelle scuole superiori del territorio, a cui, per effetto della riforma Madia, non è ancora stato rinnovato il co. co. co. scaduto lo scorso 23 dicembre. L'8 gennaio le 40 operatrici si sono presentate comunque nelle loro rispettive classi, per non far mancare un servizio essenziale agli studenti e alle loro famiglie, ma "ad oggi- spiega la Cgil - non ci risultano attivi i contratti, questo perché la riforma Madia abolisce la possibilità di effettuare co.co.co negli enti pubblici". La Cgil sostiene anche che l'ultima legge di stabilità dia la possibilità di prorogare i contratti co.co.co fino al 31 agosto, ma si tratta di capire se le Ose possano rientrare nelle tipologie previste dalla legge. Dopo aver ricevuto le rappresentanze sindacali, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, responsabile dell'attività scolastica di secondo livello, ha dichiarato: "Intendo superare questo impasse il prima possibile; la legge Madia ha bloccato i contratti e noi proporremo soluzioni alternative per arrivare almeno alla fine dell'anno scolastico, utilizzando anche la legge non scritta, quella del buon senso, che spesso manca a chi ci governa".

Notizia del: ven 12 gen, 2018

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