Moda: Pitti filati, lieve crescita nel 2017 In calo export, stabile l'import

Per il settore della filatura italiana il 2017 dovrebbe attestarsi come un anno di stabilità: secondo i dati elaborati da Sistema Moda Italia, diffusi oggi alla vigilia di Pitti Filati 82 (24-26 gennaio), il fatturato si dovrebbe portare sui 2,86 miliardi di euro, archiviando una lieve crescita del +0,8%. Ancora una volta il mercato italiano si è rivelato più ricettivo, con dinamiche positive per la filatura laniera e cotoniera, mentre il filato di lino resta in flessione. Sul fronte estero, la filatura è stimata permanere in area negativa, ma in decelerazione rispetto al 2016 (-1,0%), fermandosi così a 819 milioni di euro. Contestualmente l'import dovrebbe archiviare un lieve aumento del +0,3%, per un ammontare complessivo di 884 milioni di euro. Il mercato interno si rafforza di un +0,2%. Calo anche sul versante occupazionale: la filatura laniera presenta ancora delle contrazioni nei primi 9 mesi dell'anno (-1,3% e -1,7% rispettivamente nel gennaio-marzo e nell'aprile-giugno, -2,3% nel terzo trimestre). Per quanto riguarda il commercio con l'estero, nei primi dieci mesi del 2017, la filatura archivia un calo pari al -1,7% in termini di export, mentre l'import conferma i livelli dello scorso anno (+0,2%). Più in dettaglio, passando all'analisi dei principali mercati di sbocco, l'export di filati cardati accusa una contrazione verso Hong Kong (-9,2%) e Regno Unito (-1,7%); di contro, l'export verso la Croazia cresce del +50,9% e verso il Portogallo risulta in aumento (+14,6%), mentre la Cina flette del -2,8%, la Turchia perde il -19,9%, la Tunisia il -1,8 e la Bulgaria il -15,3%. Anche l'export di filato pettinato, similmente al cardato, sperimenta una perdita nel caso di Hong Kong (-6,3%), mentre risultano in crescita Turchia (+16,7%), Regno Unito (+12,1%) e Bulgaria (+30,1%), nonché la Tunisia (+9,5%). I filati misti chimico/lana registrano un incremento dell'export verso Turchia (+1,2%) ed Austria (+6,5%). I filati di cotone sono in aumento verso Germania (+8,9%), Croazia (+3,9%), Francia (+7,2%), Regno Unito (+2,1%), Romania (+3,6%). (ANSA).

Notizia del: mar 23 gen, 2018

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