Femminicidio a Livorno, la condanna di Dalida Angelini e della Cgil livornese

Femminicidio a Livorno, Dalida Angelini e Cgil Livorno: “Ancora violenza terribile contro una donna, una violenza inaccettabile che non ha ragioni e che lacera ognuno di noi. Evidentemente le azioni poste finora a contrasto della violenza sulle donne non bastano, tutti - istituzioni, società civile, politica - dobbiamo fare di più. L’episodio di oggi a Livorno arriva nel giorno in cui l’Istat ci racconta che milioni di donne sono vittime di ricatti e molestie sul lavoro. C’è un male nella nostra società che va capito e affrontato con decisione”.

LA NOTIZIA
 
Ha ucciso l'ex moglie e poi si è tolto la vita nel bagno. L'omicidio-suicidio è avvenuto questa mattina in uno studio dentistico di Livorno, in piazza Attias. La vittima, Francesca Citi, 45 anni, lavorava come assistente nello stesso studio. A colpirla a morte con un coltello è stato l'ex marito, Massimiliano Bagnoli, 45 anni. La coppia ha due figlie.

Secondo le prime informazioni fornite dai carabinieri, l'uomo era stato fino al novembre scorso agli arresti domiciliari per stalking. Mentre era agli arresti domiciliari i vicini di casa avevano segnalato ai carabinieri il fatto che lui si aggirava spesso nei dintorni dell'appartamento dove la ex moglie viveva con le bambine. I militari hanno contattato la donna per sapere se intendeva di nuovo denunciare Massimiliano, ma lei non l'ha fatto per non turbare troppo le bambine. La procura aveva comunque aperto un'inchiesta. La donna aveva riferito che l'ex mostrava una certa gelosia per il fatto che lei aveva un nuovo compagno.
Questa mattina Bagnoli è andato allo studio - malgrado fosse il giorno di chiusura -  e si è fatto aprire dalla donna. I due hanno iniziato a discutere e, al culmine della lite, l'uomo avrebbe preso un coltello e si sarebbe scagliato contro di lei, uccidendola con un colpo alla gola. Subito dopo Bagnoli si è tolto la vita tagliandosi le vene nel bagno dello stesso studio.

"Una persona amabile, attenta al lavoro. Era rientrata dalle ferie in settimana", il ricordo di Marco Ghelardini, titolare dello studio medico dove la donna è stata ritrovata, ormai senza vita, dal nuovo compagno che aveva tentato invano per ore di telefonarle. "Martedì lo studio è chiuso. Io stamani non l'ho sentita come accadeva al solito per pianificare il lavoro. Poi mi hanno avvisato che aveva avuto un malore, e invece", ha raccontato Gherlardini che era a conoscenza "degli screzi con l'ex marito".

Intanto nello studio dentistico sono in corso gli accertamenti da parte del medico legale. La scientifica ha ritrovato il coltello usato per uccidere la donna.
Notizia del: mar 13 feb, 2018

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