"La sicurezza sul lavoro è anche di genere": l'intervento di Laura Scalia (Dipart.SSL Cgil Firenze)

La Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro è obbligatoria per legge dal TU 81/08 , dalla L.300/70 (lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori) ed è sancita dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ma soprattutto è e resta un dovere morale e civico.
In questi anni, sono stati fatti tanti passi in avanti nell'ambito legislativo affinché le lavoratrici e i lavoratori avessero il diritto ad un ambiente sicuro e salubre.
Ma se passi in avanti sono stati fatti ancora molto resta da fare a partire da una diversa concezione del genere nell’ambito della SSL.
Se bene il TU 81/08, in particolare l’art. 28, vincola le aziende in sede di valutazione dei rischi ad individuare quelli connessi alla differenza di genere spesso non se ne tiene di conto e la valutazione dei rischi risulta essere sommaria e non “rispondente” alla realtà.
Le differenze di genere sono fondamentali per individuare le giuste azioni per una sana e corretta prevenzione a partire da: differenze dovute all’età delle donne, dalle donne in età fertile rispetto alle donne in menopausa, alla religione, alla nazionalità, alla tipologia contrattuale, all’orario di lavoro, alle postazioni lavorative, alle mansioni e così via.
Anche le patologie che colpiscono nei luoghi di lavoro hanno una differenza di genere, così come gli atteggiamenti e i comportamenti nei luoghi di lavoro hanno una differenza di genere.
Pertanto anche gli infortuni e i rischi nel mondo del lavoro hanno una differenza di genere e non sono solo fisici ma hanno anche carattere psicologico come per esempio lo stress lavoro correlato e le molestie/violenze nei luoghi di lavoro.
Sì! anche le violenze e le molestie nei luoghi di lavoro sono un rischio e soprattutto possono essere equiparate ad un infortunio, con la differenza da uno “classico” che un infortunio relativo a questo tema è provocato volontariamente da un altro soggetto.
Il fenomeno delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro è molto diffuso, ma poco denunciato per vari motivi alcuni dei quali riconducibili per esempio al tipo di contratto di assunzione ovvero in presenza: di un contratto precario come quello a tutele crescenti previsto dal jobs-act, un contratto interinale, un contratto a tempo determinato, insomma là dove esiste una sfera di ricattabilità a cui spesso le donne sono sottoposte nei luoghi di lavoro.
Ed è indiscutibile che le donne sono i soggetti più colpiti dalle molestie e dalle violenze nei luoghi di lavoro (vedi dati ISTAT).
E allora cosa fare per rendere più sicuro un luogo di lavoro anche per le donne?
Sono necessarie forti azioni a partire dalla contrattazione nazionale, dalla contrattazione aziendale e territoriale affinché questo fenomeno non si verifichi e sia scoraggiato nei luoghi di lavoro.
Come CGIL di Firenze abbiamo aperto una “vertenza” sulla SSL nel nostro territorio attraverso la presentazione di una piattaforma, poi diventata accordo, di “azioni concrete sulla SSL”con il fine di impegnare le associazioni datoriali a rendere più sicuri i luoghi di lavoro
Un’azione concreta della piattaforma, oggi accordo con firma della Confapi della CNA della Confesercenti e di Confartigianato di Firenze, è il recepimento della direttiva europea del 26 aprile 2007 dal titolo “accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro”.
Una direttiva europea che prevede: interventi di diffusione della consapevolezza dell’esistenza di questo fenomeno, impegni che qualsiasi tipo di atteggiamento che possa sfociare in una molestia e/o in una violenza non sarà tollerato, l’incentivo a denunciare questi atteggiamenti, a trovare strutture adeguate per un aiuto psicologico e legale per aiutare tutti coloro che ne sono coinvolti,
perché questi atteggiamenti sono una lesione della dignità di una persona.
Insieme alle leggi, agli accordi resta comunque fondamentale aumentare il senso civico della nostra società e del rispetto di tutte le diversità e di genere, solo così possiamo garantire la giusta dignità soprattutto alle donne.

Laura Scalia
Resp. Dipartimento SSL CDLM Firenze

Notizia del: lun 12 mar, 2018

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