Regioni: Cgil, tagli hanno ridotto servizi e investimenti 'Invece serve certezza politica e finanziaria'

"Le Regioni in questi anni hanno subito tagli drastici alle risorse e vincoli, spesso inspiegabili, all'esercizio delle loro prerogative. Questo ha determinato il progressivo prosciugamento delle risorse, a partire da quelle per la sanità, i trasporti, l'assistenza, il diritto allo studio, l'infanzia, il lavoro, e l'incremento della pressione fiscale. Lo ha riferito il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, nel corso della presentazione del Rapporto sui bilanci delle Regioni, realizzato dall'Ires per conto del sindacato di Corso d'Italia. Tutto questo ha determinato soprattutto la riduzione della spesa per gli investimenti, cosa molto grave - ha aggiunto Ghiselli - in particolare quando sarebbe importante utilizzare la leva degli investimenti pubblici per concorrere all'innovazione infrastrutturale dei territori e per sostenere la domanda interna. E' importante - ha aggiunto la segretaria confederale della Cgil Rossana Dettori - ridare certezza politica e finanziaria alle Regioni, superare l'incertezza nell'attribuzione delle funzioni nel rapporto con gli Enti locali, riaffermando in particolare il ruolo di programmazione delle Regioni, attraverso un raccordo con le altre Amministrazioni locali e la partecipazione con le forze sociali, fare in modo che il necessario processo di efficientamento della spesa e di risanamento dei conti non si traduca in una riduzione delle tutele per la popolazione e venga adeguatamente riconosciuta la possibilità di utilizzare le risorse che si liberano per qualificare i servizi e favorire gli investimenti, in un quadro di governo solidale e unitario del Paese".(ANSA).

Regioni: Cgil, su spesa corrente pesa macigno sanità Studio su bilanci, costi saliti a 83% nel 2015
Sulla spesa corrente delle regioni, in prevalenza per quelle a statuto ordinario, pesa come un macigno la voce sanità: da una media del 79,5% del 2009 si è arrivati nel 2015 all'83,3%. Ma valori piuttosto elevati li mostrano anche regioni come il Veneto (88,6%), Toscana (87,3%) e Emilia Romagna (86,3). Questi alcuni dei dati emersi da uno studio della Cgil dedicato a 'L'analisi dei bilanci regionali. Le marcate differenze, la tendenza alla sanitarizzazione della spesa, il processo federalista incompiuto'. Alla luce di questi elementi la Cgil accende un faro sulla capacità delle regioni "di assolvere la loro missione", anche in vista del trasferimento di loro importanti funzioni e del passaggio del personale delle Province, elementi che " stanno trasformando la Regione sempre più da ente di legislazione e programmazione a gestore diretto di molte funzioni". (ANSA).

Notizia del: gio 12 apr, 2018

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