Operaio morto travolto da treno: condanne ridotte in appello Firenze, lavorava a scambio bloccato, i colleghi si salvarono

Ridotte in appello le quattro condanne inflitte in primo grado per la morte di Domenico Ricco, 27 anni di Barletta, operaio di una squadra di pronto intervento di Rfi morto in un incidente sul lavoro il 5 novembre 2009. Venne travolto da un treno regionale nei pressi della stazione di Firenze Rifredi. Per Francesco Torre, all'epoca dirigente movimento alla stazione di Rifredi, la pena scende da 3 e 10 mesi a 2 anni e mezzo. Due anni e quattro mesi la pena inflitta a Carlo Manetti, caporeparto esercizio e impianti di sicurezza, e per il capo impianto di zona Alessandro Bartoloni, entrambi condannati in primo grado a 3 anni e sei mesi. Paolo Ceccherini, tecnico della manutenzione e caposquadra che in primo grado aveva avuto 3 anni, è stato condannato a 2 anni, pena sospesa. Quando fu travolto, Ricco stava lavorando con altri due colleghi a uno scambio bloccato. All'arrivo di un treno merci i tre si spostarono sul binario adiacente senza accorgersi dell'arrivo di un convoglio del trasporto regionale. Ricco morì sul colpo, gli altri due operai si salvarono. Secondo l'accusa non sarebbero state prese adeguate precauzioni per evitare che gli addetti della squadra di pronto intervento si esponessero a rischi come quelli legati all'arrivo di treni sui binari interessati dal cantiere.(ANSA).

Notizia del: sab 26 mag, 2018

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