Rider: Filt, ora serve una legge nazionale

La proposta di legge regionale sui rider del Lazio “valorizza, in un’ottica di continuità, il lavoro fatto nel contratto nazionale logistica, trasporto merci e spedizione”
“E’ un altro segnale positivo nell'ottica di garantire tutele e diritti alla nuova frontiera del lavoro, rappresentata dai rider”. Così dichiarano congiuntamente Giulia Guida, segretaria nazionale della Filt Cgil, ed Eugenio Stanziale, segretario generale della Filt Cgil Roma e Lazio, in merito alla proposta di legge regionale sui rider del Lazio che “valorizza, in un’ottica di continuità, il lavoro fatto nel contratto nazionale logistica, trasporto merci e spedizione”.
“Ora – affermano – ci aspettiamo che il ministro Di Maio raccolga la sfida, lanciata nel Lazio e dal contratto nazionale che introduce per la prima volta la figura del rider, approvando in tempi rapidi una legge organica che sappia definire il rapporto tra lavoro e produzione nelle piattaforme digitali. Per un lavoro costruttivo in questa direzione – sostengono infine Guida e Stanziale – serve condivisione e coinvolgimento di tutte le parti sociali e datoriali”.

Notizia del: gio 21 giu, 2018

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