CRISI:DE BENEDETTI;ALLARME SOCIALE,3MLN PRECARI SENZA LAVORO
Con la crisi che colpisce i più deboli per Carlo De Benedetti non vanno sottovalutati "i micro-problemi". I sindacati, dice, "non hanno voluto concedere elasticità nel mercato del lavoro, e così come per una pentola a pressione si è creato uno sfogo, quello del lavoro precario". Ed a questo punto della crisi economica nel mercato del lavoro "viene fatto fuori chi può essere fatto fuori: semplicemente i precari". Così già assistiamo ai "furti nei supermercati, poi si passerà alle borsette delle signore", e questa emergenza sociale troverà altre "canalizzazioni". Carlo De Benedetti lo ha detto sottolineando che "quando qualcuno non ha da mangiare é evidente che dovrà sopravvivere in qualche modo". Si pone così "un problema di convivenza sociale". Più in generale, per De Benedetti, contro "una crisi che sarà lunga", nell'immediatezza è necessario intervenire facendo "tre cose fondamentali". La prima è "mettere in salvo il sistema finanziario" come presupposto per sostenere il sistema economico. Oggi, aggiunge, "ci sono imprese che stanno chiudendo perché non hanno accesso al credito, questo è un problema urgente. Va poi affrontato "l'allarme sociale", in particolare sul fronte dei precari che perderanno il lavoro. Ed é necessario sostenere "un livello minimo di inflazione" perché "nella scelta tra due mali oggi il male peggiore è il rischio che si possa passare dalla deflazione alla depressione".(ANSA).
Notizia del: ven 20 mar, 2009

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