Cgil Massa Carrara: un altra vittima del lavoro, ''aziende che non rispettano leggi e regole vanno chiuse''

Un’altra vittima del lavoro, colpito da un blocco di marmo su cui stava operando.
Cgil Massa Carrara, ‘’La tragedia di oggi è indice di fallimento di tutta la nostra comunità. Nonostante la task-force messa in campo dalla Regione Toscana continua la strage, perché di vera e propria strage si parla, di lavoratori. La nostra posizione è sempre la stessa: le imprese che non rispettano le leggi e le regole in materia di salute e sicurezza sul lavoro devono essere chiuse!’’

A distanza di 2 mesi un altro infortunio mortale sul lavoro si è portato via un lavoratore della provincia. Dalle prime notizie sembra che il giovane stesse lavorando intorno ad un blocco di marmo in un deposito vicino al porto che improvvisamente lo ha colpito mentre lo stava movimentando. Al momento risulta che avesse un contratto di lavoro attivato il 6 luglio e della durata di soli 5 giorni. Un ragazzo di 37 anni ha perso la vita per un contratto di lavoro di soli 5 giorni!Appresa la notizia, nelle cave è scattata la solidarietà di tutti i cavatori che hanno immediatamente abbandonato il lavoro e così hanno fatto tanti lavoratori del piano del settore lapideo. La tragedia di oggi è indice di fallimento di tutta la nostra comunità. Nonostante la task-force messa in campo dalla Regione Toscana continua la strage, perché di vera e propria strage si parla, di lavoratori. La nostra posizione è sempre la stessa: le imprese che non rispettano le leggi e le regole in materia di salute e sicurezza sul lavoro devono essere chiuse! Inoltre tutti gli attori coinvolti devono riflettere sull’ opportunità di consorziare le piccole imprese in maniera tale da avere più garanzie e tutele per lavoratori e lavoratrici. La CGIL di Massa Carrara oltre ad esprimere cordoglio ai familiari del ragazzo e lancia ancora una volta un appello affinchè tutti i soggetti istituzionali coinvolti si impegnino fermamente per fermare questa strage.
Segreteria CGIL Massa Carrara

LA NOTIZIA IN ANSA

CARRARA (MASSA CARRARA), 11 LUG - Un operaio di circa 40 anni è morto stamani in un deposito di marmi a Marina di Carrara. Secondo le prime informazioni l'uomo sarebbe stato colpito da un blocco di marmo che era già stato scaricato e posizionato. L'operaio sarebbe un dipendente di una ditta di autogru. Sul posto i sanitari del 118, i carabinieri e i tecnici dell'Asl.
Si chiamava Luca Savio e aveva 37 anni, l'operaio morto stamani in un deposito di marmi a Marina di Carrara (Massa Carrara). Lascia la moglie e un figlio in tenera età. Carabinieri e tecnici dell'Asl stanno conducendo le indagini per ricostruire la dinamica della tragedia. L'area dove si è verificato l'incidente mortale è stata sequestrata. Sembra che l'uomo si trovasse vicino a un blocco già posizionato sul terreno. Per cause da chiarire l'informe di marmo si è mosso e ha colpito l'operaio al torace. Inutili sono stati i soccorsi. Per quasi mezz'ora i soccorritori hanno cercato di rianimarlo ma inutilmente. Molte cave, in segno di lutto, hanno subito sospeso il lavoro. (ANSA).

 

Lavoro: incidente mortale Marina di Carrara, vittima al lavoro con un contratto di pochi giorni.
Dichiarazione stampa di Mauro Fuso, segretario Cgil Toscana con delega alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

“Mentre il dibattito politico ruota intorno all'estensione dei voucher, dovremmo domandarci se questo lavoratore, con un contratto di pochi giorni [sei], abbia ricevuto la corretta formazione sulla sicurezza nel lavoro oppure se questa formula e la conseguente precarietà non sia all'origine dell'infortunio mortale. Probabilmente stenterà ad affermarsi una forte cultura di sicurezza sul lavoro se non recuperiamo con assoluta nettezza il valore del lavoro e della dignità della persona a tutto tondo”.

F.to Mauro Fuso

Notizia del: mer 11 lug, 2018

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