Rifiuti: Legambiente, no a riapertura inceneritore Scarlino

"Ribadiamo il nostro no alla riapertura dell'inceneritore di Scarlino (Grosseto). Siamo davanti ad una scelta insostenibile e totalmente incompatibile con lo sviluppo ambientale e turistico della Maremma. Quello di Scarlino è un impianto obsoleto, la sua riapertura traccia una strada sbagliata". Così Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente, in occasione di Festambiente, in corso di svolgimento a Rispescia (Grosseto), contro la riapertura dell'impianto. "La strada da percorrere è quella dell'economia circolare, della raccolta differenziata spinta - sottolinea Gentili in una nota -, e abbandonare l'ipotesi della termovalorizzazione per disegnare un percorso di sviluppo diverso per l'area industriale di Scarlino-Follonica, che ponga in primo piano tutela ambientale, salvaguardia della salute dei cittadini e sviluppo sostenibile". Per l'esponente Legambiente, "gli investimenti per uno sviluppo sostenibile di questo territorio sono incompatibili con la presenza dell'inceneritore, che tra l'altro con molta probabilità smaltirebbe rifiuti che provengono da altre parti della Toscana". "La Maremma deve e vuole invece puntare su turismo sostenibile, agricoltura di qualità e forte tutela ambientale - conclude -. In questo contesto non è possibile la presenza dell'inceneritore, un'ipotesi che ha ancora meno senso visto la contrarietà di tutti i sindaci e delle popolazioni di questo territorio".(ANSA).

Notizia del: sab 18 ago, 2018

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