Rossano Rossi rieletto segretario generale della Cgil della provincia di Lucca

È stato riconfermato alla guida della Cgil provinciale Rossano Rossi. Ieri sera, al termine della due giorni di congresso che ha riempito la sala del Real Collegio, il sindacalista è stato rieletto alla carica di segretario della provincia di Lucca con cinque astensioni (tra cui quella di Rossi stesso), un voto contrario e una scheda nulla. Confermata all’unanimità invece la segreteria con Maria Rosaria Costabile e Fabrizio Simonetti. Dal dibattito, che ha visto la partecipazione di oltre 250 persone e di numerosi ospiti dalla presidentessa di Anpi Rosalba Ciucci al sindaco Alessandro Tambellini, dal presidente della provincia e sindaco di Capannori Luca Menesini all’assessora alle politiche sociali del Comune di Lucca, Lucia del Chiaro, sono emerse alcune questioni che, stando a quanto riferisce Rossi, rappresentano la base dalla quale la Cgil vuole ripartire. «La nostra mobilitazione ha detto Rossi - deve prendere le forme di una vertenza diffusa, orizzontale, che riparta dalle Camere del Lavoro territoriali e che abbia quella continuità che a volte è mancata. Pensioni, sanità e scuola pubblica, articolo 18, riduzione dell’orario di lavoro, questione salariale e qualità ambientalmente sostenibile dello sviluppo assieme a un nuovo e rinnovato intervento pubblico in economia». E a proposito di mobilitazione in senso stretto, Rossi dal congresso ha annunciato anche la volontà della Cgil Lucca di organizzare due presidi nelle prossime settimane. «Noi esprimiamo la massima solidarietà a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, senza se e senza ma - ha detto Rossi - se ci sarà una manifestazione della Cgil nazionale a sostegno del primo cittadino ci uniremo a quella altrimenti ne organizzeremo una a livello locale». Il secondo presidio è previsto invece davanti al teatro del Giglio il prossimo 9 novembre in occasione dell’incontro organizzato da Conflavoro al quale inizialmente avrebbe dovuto prendere parte anche il vicepresidente del consiglio e ministro del lavoro Luigi di Maio. «Per fare questo mestiere ha aggiunto Rossano Rossi - bisogna essere davvero rappresentativi. Noi critichiamo le associazioni datoriali perché si siedono ai tavoli in cui si discutono i contratti e alla fin fine incidono come un sindacato che ha molti più iscritti rispetto a loro. Il Comune di Lucca - continua Rossi - ha dato il patrocinio per questo incontro del 9 novembre al Giglio e a noi questo non è piaciuto. Bisogna lavorare a una legge sulla rappresentanza quindi cominceremo a far sentire il nostro dissenso organizzando questo presidio fuori dal teatro». Oltre ai dati della Camera del Lavoro di Lucca e del rapporto di Ires Toscana, durante il congresso c’è stata un’analisi generale di quella che è la situazione politico economica a livello nazionale, passata e attuale, con una forte critica ai governi precedenti che hanno preparato il terreno a quelli che Rossi definisce "i nuovi barbari" con il governo gialloverde «che mostra pericolose derive razziste e xenofobe». Il grido dell’assemblea è un richiamo alla sinistra «che al momento si dimostra inadeguata nel sostegno ai lavoratori». FEDERICA SCINTU da Il Tirreno/Lucca

Notizia del: mer 17 ott, 2018

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