Condotte: Gentile (Rfi), cerchiamo soluzione con i commissari Vogliamo riprendere lavori Tav Firenze a valle giudizio governo

"Siamo in stretto contatto con i commissari" di Condotte "per cercare di vedere qual è la soluzione tecnico-giuridica migliore" per riavviare i lavori in cui è impegnata, fra cui il nodo Tav di Firenze. Lo ha detto Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, a margine della presentazione del progetto di fermata ferroviaria Firenze Guidoni. "Condotte - ha ricordato - versa in una crisi finanziaria che l'ha portata in una situazione di gestione commissariale: noi seguiamo con estrema attenzione questo fatto, come altri fenomeni analoghi in Italia". L'obiettivo per Gentile è trovare una soluzione "che ci consenta di riavviare i lavori rapidamente una volta che potranno essere ripresi, cioè a valle dell'analisi costi-benefici e quindi del giudizio definitivo che il governo vorrà dare su questo progetto".(ANSA).

Tav: Gentile, analisi costi-benefici nodo Firenze a febbraio
Per l'analisi costi-benefici da parte del governo sulle opere del nodo Tav di Firenze, col sottoattraversamento e la stazione Foster, "da quello che mi risulta i tempi dovrebbero essere tra gennaio e febbraio, non oltre". Lo ha detto Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi, a margine della presentazione del progetto di fermata ferroviaria Firenze Guidoni. "A me risulta - ha aggiunto - che le analisi costi-benefici stiano andando avanti tutte quante insieme, e i vari progetti saranno rilasciati l'uno dopo l'altro". "Il progetto per noi deve andare avanti - ha spiegato Gentile - perché è un progetto che al di là delle soluzioni architettoniche risolve trasportisticamente dei problemi di congestione del nodo di Firenze: li risolve mettendo sotto terra l'Alta velocità, liberando capacità in superficie per il trasporto regionale. Dal mio punto di vista è uno dei progetti più virtuosi che abbiamo in essere, perché è pagato dal privato ma i benefici saranno soprattutto per il trasporto pubblico locale, quindi per i pendolari". L'ad di Rfi ha sottolineato che "abbiamo nel nodo di Firenze una capacità per i treni che è vicina alla saturazione, perché abbiamo contemporaneamente sui nostri binari i treni della lunga percorrenza, i treni del trasporto regionale, e anche i merci. E' evidente che questa promiscuità genera dei conflitti di circolazione, e spesso a danno reciproco. Mettere sotto terra i treni ad Alta velocità, indipendentemente dalla valenza architettonica delle cose che stiamo realizzando, mi riferisco alla stazione Foster, è veramente importante".(ANSA).

Notizia del: gio 06 dic, 2018

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