Viadotto E45: disagi anche per studenti provenienti Romagna Oggi in molti rimasti a casa, Comuni attivano piano trasporti

La chiusura del viadotto Puleto sulla E45, in provincia di Arezzo al confine fra Toscana e Romagna, crea disagi anche agli studenti del versante romagnolo che frequentano le scuole in quello aretino, a causa dell'allungamento delle distanze. Oggi i circa 50 studenti che ogni giorno da Bagno di Romagna e Verghereto, nella provincia di Forlì-Cesena, vengono a scuola in Toscana sono infatti rimasti per lo più a casa. Per questo si è subito attivata una rete tra i sindaci che ha permesso di realizzare per i prossimi giorni un piano di copertura trasporti per far sì che gli alunni che possano arrivare puntuali alle lezioni nei licei ed istituti professionali di Sansepolcro (Arezzo). Il piano tiene conto che il viaggio si allunga di circa un'ora e necessita di orari anticipati rispetto a quelli che venivano osservati fino a ieri. "Tenendomi in contatto con i colleghi di Pieve e Sansepolcro ho parlato con i gestori dei trasporti - spiega il sindaco di Bagno di Romagna (Forlì Cesena) Marco Baccini - che hanno aggiunto due corse in più anticipando l'ora di partenza così da garantire agli studenti che frequentano le lezioni in Toscana di poter arrivare sui banchi di scuola regolarmente". Per Baccini, "sarà preciso compito di comuni e province quello di tenere pulite strade che fino a ieri erano secondarie ora diventano vitali per il raccordo tra le due regioni". Inoltre, "con i presidi del liceo artistico e dell'istituto professionale di Sansepolcro organizzeremo eventi di alternanza scuola lavoro in modo da poter far lavorare i ragazzi nel nostro territorio. Saranno allestite anche lezioni via telematica all'interno del palazzo comunale". "Voglio sperare che la relazione alla quale sta lavorando Anas - conclude - possa servire a far riaprire al più presto il traffico".(ANSA).

Viadotto E45: Giani, Toninelli disponga urgenza come Genova Presidente consiglio Toscana, risorse e lavori massima urgenza
"Il ministro Toninelli agisca subito e predisponga, per gli interventi sul viadotto della E45, le stesse procedure utilizzate dopo il crollo del ponte Morandi a Genova: la nomina di un commissario, la predisposizione di risorse e di lavori in massima urgenza, perché quest'arteria fondamentale tra la Toscana e la Romagna sia riaperta al più presto". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, parlando oggi con i giornalisti. "Il ripristino di questo viadotto da parte dello Stato deve avvenire con grande rapidità - ha aggiunto Giani - e pensiamo anche di presentare una risoluzione del Consiglio regionale per chiedere al Governo che si arrivi a una decretazione d'urgenza che consentano subito i lavori". Per il presidente dell'Assemblea toscana, "il ministro Toninelli, accanto ai tanti 'no' che dice, come per la Tav, l'alta velocità o il sotto attraversamento di Firenze, deve dire qualche sì, almeno sulla manutenzione di opere strategiche. Vogliamo vedere il ministero agire, la Toscana se lo aspetta".(ANSA).

Notizia del: gio 17 gen, 2019

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