Aferpi: Fiom Livorno, azienda dinamica, ma restano nodi Romagnani, mancano certezze su ammortizzatori e forni

Al tavolo di oggi al Mise Aferpi di Piombino "ha presentato il quadro della situazione dimostrando un certo dinamismo nella ricerca di nuovi mercati e l'obiettivo della continuità produttiva: a marzo saranno attivati tutti e tre i treni di laminazione e ci sono le garanzie sulle forniture di semi-prodotto". Lo spiega David Romagnani, segretario Fiom-Cgil della provincia di Livorno al termine dell'incontro al ministero, secondo il quale però restano luci e ombre: "Jindal non è sicuramente Rebrad, si vede l'inversione di tendenza che ispira un cauto ottimismo, ma la vera soddisfazione sarebbe avere la certezza dell'investimento per la realizzazione dei forni perché Piombino deve tornare a colare acciaio". L'elemento più critico sono poi gli ammortizzatori sociali: a ottobre 2019 scadrà la cassa integrazione per aree di crisi industriale complessa e "anche se il governo rifinanzierà lo strumento - ha detto - temiamo che le risorse non siano sufficienti per la regione Toscana e quindi per Aferpi". Al tavolo si è fatto il punto sul piano industriale che prevede la costruzione di due forni elettrici per la produzione di laminati piani dal 2020 e poi la realizzazione di un terzo forno per laminati lunghi. "Su questo - ha detto Romagnani - l'azienda sta valutando di invertire i progetti e fare subito il forno per i laminati lunghi, a maggio potrebbero già darci una risposta", per questo motivo proprio in quel mese è stato fissato un nuovo incontro di monitoraggio. Riguardo al tema dei costi dell'energia "il Governo è consapevole della necessità di mantenere i prezzi agevolati per le aziende energivore" e su questo "sarà aperta una discussione". (ANSA).

Aferpi:Fim Cisl, serve dare accelerata su impegni presi Governo impegnato a riconvocare parti per metà maggio
All'incontro sull'Aferpi di Piombino tenutosi oggi al Mise, l'azienda ha illustrato il piano di avanzamento dei lavori come previsto dall'accordo di programma siglato al ministero lo scorso 24 luglio e dalle linee guida del business plan presentato da Jindal. "Tra le note positive abbiamo registrato la ripartenza lo scorso 28 agosto del treno rotaie, il 19 novembre il treno vergelle, mentre di quest'anno il 31 gennaio la ripartenza del treno barre". Così, in una nota, il segretario nazionale Fim Cisl Valerio D'Alò e il segretario Fim Cisl Livorno-Piombino Fausto Fagioli aggiungendo che è stato avviato anche lo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova acciaieria che renderebbe il sito indipendente dall'approvvigionamento del semiprodotto. Come Fim Cisl "abbiamo ribadito la necessità che l'avvio dei treni possa registrare una continuità produttiva derivante dall'aumento del portafoglio clienti - continua la nota - Abbiamo chiesto di poter conoscere nel dettaglio l'utilizzo di parte dei 18 milioni di euro previsti per gli investimenti sugli impianti, e in che modo, coinvolgendo anche Regione e comune, si possa intervenire sulle infrastrutture portuali". Il governo, riferiscono i sindacalisti della Fim Cisl, si è impegnato a convocare le parti, entro la metà di maggio per verificare l'avanzamento dei lavori e ha annunciato la volontà di aprire un confronto per valutare la possibilità di prezzi agevolati sul costo dell'energia per le aziende energivore. Su questa vertenza "è stato perso fin troppo tempo, c'è la necessità di accelerare dando finalmente sostanza agli impegni presi. Piombino deve tornare a colare acciaio e dare occupazione", conclude la nota.(ANSA).

Aferpi: Uilm Livorno, accelerare su acciaieria elettrica
"In queste settimane negli incontri costanti con Jindal abbiamo avuto la conferma della volontà dell'azienda di voler andare ad acquisire nuovi clienti e i mercati persi da anni, e questo è un fattore che giudichiamo positivo, ma allo stesso tempo riteniamo necessaria un'accelerata, che abbiamo chiesto oggi anche al Governo, in merito al necessario investimento sull'acciaieria elettrica che è l'unica via per tornare ad essere veramente competitivi e riacquisire quella continuità produttiva necessaria allo sviluppo futuro dello stabilimento di Piombino". Così Lorenzo Fusco, segretario della Uilm di Livorno, in relazione all'incontro oggi al Mise su Aferpi con la direzione aziendale Jindal e le istituzioni firmatarie dell'accordo di programma, per il monitoraggio nel primo semestre dell'attività Jsw dopo il subentro nelle acciaierie di Piombino. La firma dell'accordo di programma prevede che Jindal abbia tempo per lo studio di fattibilità sulla nuova acciaieria elettrica fino a dicembre 2019, ma i sindacati hanno ribadito anche oggi la necessità che questi tempi vengano accorciati al massimo consapevoli anche che ad ottobre scade l'attuale cassa in deroga per tutti e duemila i dipendenti della fabbrica di Piombino. Per questo gli stessi sindacati ritengono necessario che ci sia un confronto per garantire la copertura ai lavoratori per l'intera durata del piano Jindal: "Nell'accordo di programma - conclude Fusco - è previsto che Jindal possa prendere tempo fino a fine anno, ma sapendo che la costruzione dei nuovi impianti sarà lunga e molto impegnativa e che l'ammortizzatore sociale scade ad ottobre è necessario che quanto prima si affronti la questione anche con il Governo per evitare eventuali rischi di esuberi". (ANSA).

Notizia del: mer 20 feb, 2019

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