Sciopero clima: domani mobilitazione in tutta la Toscana Studenti, scuole siano al centro spinta per tutela pianeta

A Firenze la manifestazione dello sciopero mondiale per il clima, in programma domani, venerdì 15 marzo, promosso sulle orme della ragazze svedese Greta - da Fridays for future Firenze, partirà alle 9:00 da piazza Santa Croce e terminerà in piazza Santissima Annunziata dove sono in programma gli interventi di studenti delle superiori e universitari. Nel capoluogo arriveranno anche i manifestanti della provincia di Pistoia. Manifestazione anche a Pisa, dove gli organizzatori dicono di aver fatto nascere l'idea dello sciopero del clima per l'Italia. L'appuntamento è in piazza XX Settembre da dove si raggiungerà piazza Santa Caterina. A Grosseto saranno circa 1.500 i giovani a scendere in piazza. Il corteo partirà dalla Cittadella dello studente e si concluderà in piazza Dante. A Carrara appuntamento in piazza Alberica mentre a Viareggio il raduno è in piazza Mazzini. (ANSA).

Sciopero clima:in Italia domani saranno 182 piazze coinvolte A Roma la parola a sette giovani, unico adulto il geologo Tozzi
In Italia domani saranno 182 le piazze che aderiranno al "FridayForFuture", città piccole, medie e grandi dove si svolgeranno gli Scioperi del Clima. A Roma - spiegano i promotori - ci saranno mini-cortei da molte scuole medie inferiori e licei e Istituti della Capitale, e un corteo dalla fermata Metro Colosseo che partirà alle 10.30 per arrivare in piazza Madonna di Loreto, dove alle 11 inizieranno gli interventi verranno fatti da un "palco naturale" ovvero i gradini accanto alla chiesa. Inizierà il geologo Mario Tozzi, unico adulto al quale è stato concesso il microfono, che spiegherà il rapporto degli scienziati dell'IPCC (il panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici), in particolar modo la necessità di agire subito per contenere l'aumento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi centigradi, altrimenti rimarranno solo 11 anni per arrivare al punto di non ritorno. A seguire sono previsti gli interventi di: Alice Imbastari, 9 anni, elementari; Riccardo Marinozzi, 13 anni, scuola Media; Francesca Travaglino, 18 anni, Liceo; Martina D'Arco, 18 anni, Liceo; Luca Franceschetti, 20 anni, Università; Federica Gasbarro, 24 anni, Università Janne o Zio, Liceo - Bruxelles. Ci saranno poi altri interventi di esponenti di associazioni. Alla fine con le persone in piazza si disegnerà un orologio umano gigante per segnalare che "Non abbiamo più tempo". Gli organizzatori hanno chiesto a partiti e associazioni di non intervenire con bandiere identitarie ma solo con cartelli e striscioni sul tema dei cambiamenti climatici. (ANSA).

La CGIL di Pisa sarà in piazza domani 15 marzo, assieme agli studenti, per sostenere la manifestazione ‘Global Strike For Future’.
Tutti gli studi ci dicono che abbiamo solo undici anni per cambiare radicalmente il modello di produzione e di consumo, per renderlo sostenibile dal punto di vista climatico e sociale. Le conoscenze e le tecnologie per tagliare drasticamente le emissioni di CO2 esistono già, manca la volontà politica di fare una scelta per il futuro, definendo le misure strutturali necessarie per una giusta transizione verso una società a emissioni zero. ll tema della decarbonizzazione deve guidare le scelte sugli investimenti e indirizzare tutte le decisioni politiche, fiscali, industriali, economiche, sociali affinché venga disinnescata la potente bomba ad orologeria dell’incremento della temperatura globale e purtroppo ad oggi niente viene fatto.
Anche le ultime misure varate da questo Esecutivo, dalla legge di Bilancio fino al Piano nazionale integrato energia clima, non hanno il carattere di urgenza, l’adeguatezza degli investimenti e l’ambizione necessari per rispondere alle indicazioni della scienza.
A fronte della colpevole inerzia dei governi solo un movimento per la giustizia climatica, sempre più forte e globale, può costringere la politica a prendere atto che la giusta transizione non può essere rinviata. Occorre agire subito, prima che sia troppo tardi.
Nel ribadire l'impegno della Cgil a tutti i livelli, dal nazionale al territoriale, per operare attraverso la contrattazione, il confronto con le amministrazioni locali (le lotte per mantenere gli investimenti sulla geotermia ne sono un esempio) perchè avvenga il necessario cambio netto sulle scelte e sugli investimenti, saremo in piazza domani.
Per rivendicare il diritto a un futuro su questo Pianeta la Cgil c'e'.
CGIL PISA

Sciopero clima: studenti, domani non ascoltiamo Bussetti Scuole e università siano al centro spinta per tutela pianeta
"Domani come Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari saremo nelle piazze con centinaia di migliaia di giovani in tutta Italia e in tutto il mondo, in adesione al movimento Fridays For Future: saremo a Roma alle 10:30, in Via dei Fori Imperiali, per un flash mob di avvio alla mobilitazione, e in tutta Italia scenderemo in piazza. Abbiamo bisogno di un impegno concreto e immediato da parte di tutti gli attori internazionali, a partire dal rispetto degli accordi di Parigi di riduzione delle emissioni di CO2. Ma questo non basterà: da Jair Bolsonaro a Donald Trump, l'avvento della destra estrema al potere sta ponendo come priorità il profitto rispetto alla tutela dei cittadini e dell'ambiente in cui vivono. Anche qui in Italia, purtroppo, il Ministro dell'Istruzione ha invitato gli studenti ad "andare a scuola", domani, il giorno della marcia globale per il clima. Una vergogna": a dirlo è Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi. "Abbiamo bisogno di un cambiamento totale, paradigmatico, e quindi politico, economico e sociale: "chiediamo un modello di sviluppo diverso, ecologico, che non viva del ricatto tra salute, lavoro e ambiente, che abbia il coraggio di mettere al centro, insieme all' ecosostenibilità, la democrazia, i diritti, la qualità della vita e del lavoro, la conoscenza a partire dalle giovani generazioni", afferma Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell'Unione degli Universitari". "Vogliamo essere educati al cambiamento. Le scuole e le università devono essere epicentro della spinta alla tutela del nostro pianeta, educando le nuove generazioni ad un nuovo modo di abitare il pianeta. L'unico possibile", dicono Gulluni e Manfreda. "Caro Bussetti, per stavolta decidiamo di non ascoltarti: non c'è un pianeta B". (ANSA).

Notizia del: gio 14 mar, 2019

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