Cgil Massa Carrara: caso Venturini, il Comitato di Garanzia Interregionale Centro assolve Gozzani e sanziona Venturini

“I ricorrenti hanno riportato fatti riferiti da altri ed il ricorso riporta molte importanti imprecisioni, tali far venire meno tutto l’impianto accusatorio”. Non ci sono state violazioni se non quella del Venturini che per sua stessa ammissione ha falsificato il verbaledell’assemblea di cui era presidente.
Gozzani, “Diffamare la Cgil costituisce un attentato soprattutto alla tutela dei lavoratori che l'Organizzazione associa. Ed è bene ribadirlo con forza specialmente in questo momento in cui una parte di questi stessi soggetti si propone, oltretutto con l'adesione ad altre sigle sindacali, di farsi legittimare in rappresentanza di altri lavoratori. Lavoratori sottoposti al rischio di subire, domani, lo stesso trattamento che hanno subito gli iscritti alla Cgil in questa occasione”

Le accuse di Roberto Venturini al gruppo dirigente della Cgil di Massa Carrara, al segretario generale Paolo Gozzani in primis, di aver falsificato l’esito del congresso territoriale, falsificando i verbali di alcune assemblee, avevano dato origine ad un esposto al Comitato di Garanzia Interregionale Centro per violazione dello statuto, dei regolamenti e del codice etico della Cgil.
Il Comitato dopo aver ricostruito i fatti, sentito i proponenti e gli accusati ha concluso i suoi lavori. Con delibera del 29 maggio scorso ha preso atto che i ricorrenti hanno riportato fatti riferiti da altri e che nel ricorso sono riportate molte importanti imprecisioni, tali far venire meno tutto l’impianto accusatorio. I dirigenti tirati in ballo, primo fra tutti il segretario generale Paolo Gozzani, non hanno violato alcunché, l’unica violazione è quella del Venturini che, per sua stessa ammissione, ha falsificato il verbale dell’assemblea di cui era presidente. La conseguenza di tutto ciò è stato Il proscioglimento di Gozzani e degli altri e la sospensione per sei mesi, dalla facoltà di iscritto, di Roberto Venturini, ai sensi dell’art.27 dello Statuto della CGIL.
“Non avevamo dubbi su questo esito perché sapevamo di esserci comportati in maniera ineccepibile nel corso dell'intera fase congressuale” dichiara oggi Paolo Gozzani. “Siamo stati vittime di una campagna pesantemente diffamatoria -aggiunge- dettata da moventi di mero interesse personale di soggetti privi di scrupoli; moventi ai quali si è voluto asservire non soltanto la dignità e la reputazione del Segretario Generale e di altri membri delle Segreterie, ma la stessa dignità e reputazione della Cgil, e quindi anche dei lavoratori che l'Organizzazione associa, rappresenta e tutela”.
Diffamare la Cgil, infatti, - continua il segretario- costituisce un attentato soprattutto alla tutela dei lavoratori che l'Organizzazione associa, un modo per minarne la credibilità e l'azione, con grave danno in primo luogo proprio per i lavoratori rappresentati.
Ed è bene ribadirlo con forza, -conclude Paolo Gozzani segretario generale della Cgil di Massa Carrara- specialmente in questo momento in cui una parte di questi stessi soggetti si propone, oltretutto con l'adesione ad altre sigle sindacali, di farsi legittimare in rappresentanza di altri lavoratori. Lavoratori sottoposti al rischio di subire, domani, lo stesso trattamento che hanno subito gli iscritti alla Cgil in questa occasione.'

Notizia del: ven 14 giu, 2019

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