Maggio Musicale Fiorentino, Cgil-Cisl-Uil e Fials: "Ora coinvolgere i sindacati"

Maggio Musicale fiorentino, Cgil-Cisl-Uil e Fials: “Ora coinvolgere i sindacati e convocare l’apposito tavolo”
Cgil, Cisl e Uil Firenze, con Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal, insieme ad una rappresentanza di delegati dei lavoratori del Maggio Musicale, hanno incontrato ieri sera il sindaco Nardella in qualità di presidente della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, per rappresentare il senso di disorientamento e fare chiarezza sulle prospettive dopo le notizie uscite sui giornali negli ultimi giorni. I sindacati hanno chiesto chiaramente quali sono gli obiettivi per la Fondazione e rassicurazioni in merito alla continuità dell’impegno del Comune di Firenze sia dal punto di vista politico che economico finanziario. In tal senso il sindaco ha riferito della sua intenzione di rimanere Presidente della Fondazione almeno fino a quanto la situazione del Maggio non sia giunta ad uno stato di stabilità. Ha inoltre ribadito che la nomina del futuro Sovrintendente, stante la fine del mandato di Chiarot, sarà effettuata sotto la sua diretta responsabilità. I sindacati hanno rimarcato la necessità del coinvolgimento delle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori. A seguito di ciò si è convenuto di costituire un tavolo permanente, che inizierà con un primo incontro già dalla prossima settimana. Il tavolo affronterà tutte le tematiche ed in particolare:
- Investimenti e capitalizzazione in modo da poter disporre di maggiori risorse economiche.
- Stabilizzazione del personale e inizio delle procedure concorsuali per le nuove assunzioni.
- Riorganizzazione della governance e delle figure di riferimento per i vari settori.
- Continuità dell’azione di rilancio delle attività e dell’immagine del Maggio.
I sindacati sono in attesa di una data per l’inizio dei lavori del tavolo con la presenza anche dell’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Tommaso Sacchi.

Maggio: Fabio Luisi si dimette da direttore musicale. 'Incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni'
Fabio Luisi si dimette da direttore musicale del Maggio Fiorentino: l'annuncio in una lettera al sindaco Dario Nardella e al sovrintendente Cristiano Chiarot diffusa poi ai dipendenti. Luisi annuncia la decisione "con un sentimento di estremo disagio e grande dispiacere" e parla di "incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni", con "una svolta di natura politica alla gestione del Maggio", che "necessariamente si rifletterà (e dei cui prodromi mi sono accorto da tempo) sulla programmazione artistica".

Le dimissioni arrivano dopo l'annuncio di Nardella di voler nominare come suo delegato alla presidenza della Fondazione Salvatore Nastasi, decisione non condivisa da Chiarot che ha annunciato che lascerà l'incarico alla fine del suo mandato, il 28 luglio. "Sono giunto a maturare questa decisione definitiva - scrive Luisi - nonostante l'intenso, proficuo lavoro con il teatro e tutti i collaboratori coi quali abbiamo dovuto affrontare lo sforzo di mettere in atto l'avvio di un coerente rilancio artistico i cui pieni risultati si sarebbero potuti apprezzare soltanto nel tempo, nonostante l'affetto dimostratomi in varie occasioni dal pubblico e nonostante gli innegabili successi artistici raggiunti". Per questo ringrazia "tutta la struttura del Maggio, innanzitutto Orchestra e Coro". "Le incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni - prosegue - mi hanno convinto che manca a Firenze la volontà di continuare quel programma iniziato, condiviso sin dall'inizio" con Chiarot, "il coordinatore artistico Conte e con i miei collaboratori e colleghi del Maggio". "Purtroppo per me dunque non è più possibile continuare in questa direzione, direzione che era mia e di Chiarot, che mi sento di ringraziare pubblicamente per l'umanità e la competenza dimostrata in questi anni di lavoro comune". "Ciò che è accaduto in questi ultimi giorni - scrive ancora Luisi - non può essere derubricato in ordinaria amministrazione per cui, dopo un'attenta riflessione di qualche giorno, necessaria per evitare risposte emotive, sono giunto alla decisione di dimettermi", considerando "il bene della Fondazione come interesse primario. Proprio in questa ottica, non mi sento di disdire gli impegni fiorentini del prossimo settembre sia al Maggio che per la tournee a Bucarest al Festival Enescu". "Ringraziando tramite tuo, caro sindaco, l'intera città per l'affetto che mi ha tributato - conclude Luisi - auguro a Firenze, anzi ne sono più che certo, di poter contare sempre su un Teatro del Maggio Musicale degno della sua storia". (ANSA).

Notizia del: mer 17 lug, 2019

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