Autonomia: Rossi, Conte dice cose giuste ma le dice tardi Convochi tutte le Regioni. Toscana pronta a ricorrere a Corte

Il presidente del Consiglio nel suo appello di oggi "dice cose giuste, ma le dice tardi. Io, fin dall'inizio avevo detto che c'era bisogno di un incontro Stato/Regioni, tutte le Regioni, per fare una griglia che definisse davvero cos'è l'autonomia, e rendere più efficiente la pubblica amministrazione". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi risponde al premier Giuseppe Conte augurandosi che quest'ultimo "sia conseguente e convochi subito tutte le Regioni". "Si è voluta fare una fuga in avanti, tutta politica, e ora i nodi vengono al pettine", aggiunge. Il governatore, augurandosi che "un Governo quasi morto non riesca a rompere l'unità del Paese dopo 150 anni", manda però anche dei messaggi precisi al Governo: "se con l'autonomia venissero lesi i diritti della Toscana, noi siamo pronti a fare ricorso alla Corte Costituzionale". Poi ricorda che negli ultimi 10 anni, se la Lombardia è cresciuta dell'1,1%, la Toscana è subito dietro, all'1%, e sopra "al Veneto e all'Emilia Romagna che sono cresciute dello 0,9%, e soprattutto siamo cresciuti il doppio della media nazionale". E allora, ribadendo che "con la 'compartecipazione fissa' c'è il rischio della fuga dei ricchi", Rossi avverte Conte e i suoi ministri che qualora venisse concessa l'autonomia, senza prima aver riconvocato tutte le Regioni, la Toscana "vorrà esattamente la stessa del Veneto perchè i dati, compresi quelli sulla sanità, ci dicono che siamo meglio del Veneto", conclude il presidente. (ANSA).

Autonomia:Musumeci, Conte convochi tutte le regioni
"Chiedo formalmente, fin da subito, di procedere alla convocazione di tutte le Regioni italiane. E, in ogni caso, trattandosi di un deliberato del Consiglio dei ministri che incide sugli interessi della Regione Siciliana, voglio sperare che si proceda, come la Costituzione impone, a integrare il governo con la presenza dell'unico presidente di Regione legittimato dal proprio Statuto a partecipare ai lavori". E' quanto chiede al premier Conte il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci sul tema Autonomia. "Ho letto sul Corriere la lettera agli 'italiani del nord' (e solo a loro!!!), con cui il premier Conte si dice pronto a portare nel prossimo Consiglio dei ministri il testo della riforma sull'autonomia differenziata. Pare di capire che sarebbe un testo diverso da quello che era stato richiesto dai governatori di Lombardia e Veneto", aggiunge in una nota il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. "Ritiene il presidente del Consiglio, anche alla luce del dettato dell'articolo 10 della legge costituzionale che ha modificato il titolo V - continua - che sia sensato procedere a un deliberato del governo nazionale senza avere mai convocato a Palazzo Chigi tutti i presidenti di Regione? Ritiene Conte che sia sensato andare verso un testo che raggiunge il duplice effetto di scontentare i richiedenti ed essere totalmente sconosciuto agli altri?". (ANSA).

Notizia del: dom 21 lug, 2019

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