Roma: Carabiniere ucciso, otto coltellate per guadagnare la fuga. Fermati 2 sospetti

Otto coltellate, delle quali una al cuore, hanno ammazzato questa notte il vice brigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni. E' successo poco dopo le 3, quando un equipaggio della stazione di piazza Farnese è intervenuto in via Pietro Cossa, nel centro di Roma, per un "cavallo di ritorno" di una borsa, rubata poco prima da due giovani. Bloccati dai militari, uno dei due ha estratto un coltello con il quale ha pugnalato il carabiniere colpendolo otto volte, una al cuore. Trasportato d’urgenza al Santo Spirito, è morto intorno alle 4 dopo un tentativo di rianimazione.
Due persone, apprende l'Adnkronos, sono state fermate in relazione all'omicidio del carabiniere Mario Rega Cerciello. I due sono stati portati in una caserma dei carabinieri per essere interrogati.
Appena avuta la notizia il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri, ha voluto, apprende l'Adnkronos, incontrare i familiari per esprimere loro cordoglio e vicinanza. "Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno. È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama 'cavallo di ritorno'" scrive l'Arma dei Carabinieri su Facebook. "Ma quei numeri non sono freddi - continua il post - sono il conto di un’esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l’infinito". "Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio", conclude l'Arma.
"Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, ferito mortalmente mentre era impegnato in un controllo di polizia" scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di C.A. Giovanni Nistri. "Nel confidare che si arrivi rapidamente alla cattura dei criminali responsabili - prosegue il capo dello Stato - desidero esprimere a lei, signor Comandante Generale, e all'Arma dei Carabinieri, la mia solidale vicinanza, rinnovando i sentimenti di considerazione e riconoscenza per il quotidiano impegno degli operatori dell'Arma a servizio dei cittadini". "La prego di far pervenire ai familiari del militare le espressioni della mia commossa partecipazione al loro dolore - conclude Mattarella - e gli auguri di pronta guarigione al carabiniere rimasto ferito".
Il cordoglio arriva anche dal Silf, il Sindacato dei Lavoratori Finanzieri che sulla loro pagina Facebook scrivono: ‘’apprendiamo dai media che questa notte a Roma intorno alle ore 03.00 il Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Mario Rega Cerciello di 35 anni ha perso la vita in servizio, accoltellato da due balordi che tentava di fermare dopo un tentativo di estorsione a danno di una giovane donna. Il SILF si stringe attorno alla famiglia di Mario Rega Cerciello.

Criminalità Carabiniere ucciso: Cgil e Silp Roma, solidarietà ad Arma e vicinanza a famiglia
"Una tragedia che colpisce ognuno di noi nel profondo. Un fatto di una gravità inaudita"
"Apprendiamo con dolore e sconcerto della barbara uccisione del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Una tragedia che colpisce ognuno di noi nel profondo. Un fatto di una gravità inaudita, che deve far riflettere sulle condizioni in cui si trovano a operare gli uomini delle forze dell'ordine in una città sempre più violenta. È ormai fondamentale che la politica si preoccupi realmente della sicurezza operativa delle forze dell'ordine, evitando gli inutili discorsi di circostanza e inviando a Roma i 500 uomini che mancano per rendere efficace il soccorso pubblico. Esprimiamo la nostra solidarietà all'Arma e ci stringiamo alla moglie del vicebrigadiere e a tutta la sua famiglia". Così, in una nota, Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio e Antonio Patitucci, segretario generale del Silp Cgil di Roma e del Lazio.


 

Notizia del: ven 26 lug, 2019

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