Scuola: Flc Cgil, presidio a Firenze per decreto precari Il 5/8 davanti alla prefettura. 'Sia varato in prossimo Cdm'

Un presidio davanti alla prefettura di Firenze per chiedere che il Governo vari il decreto riguardante 'misure urgenti per i precari' preannunciato dal ministro dell'Istruzione Marco Bussetti. Lo annuncia la Flc Cgil della Toscana insieme agli altri sindacati della scuola per il 5 agosto, dalle 12 alle 13. "All'interno della dialettica, si fa per dire, del governo giallo-verde - sottolinea in una nota la Flc Cgil toscana - pare che il decreto preannunciato dal ministro Bussetti sui precari non vedrà la luce neanche nel prossimo Consiglio dei ministri in programma per martedì della prossima settimana. Ci sono migliaia di precari che attendono l'attuazione dell'intesa che dovrebbe dare avvio al Percorso abilitante speciale (Pas) e al concorso straordinario per la secondaria. Su questo il Ministro e il premier Conte hanno assunti impegni precisi". Per il sindacato, "sarebbe gravissimo se, come rumors insistenti lasciano intendere, non se ne farà di niente neanche nel prossimo consiglio dei ministri. Ed è tanto più grave il rinvio continuo di questo provvedimento quanto più si avvicina l'avvio del nuovo anno scolastico, con migliaia di posti scoperti e una 'supplentite' che in diverse regioni non solo non è guarita, ma si aggrava proprio a causa dei ritardi nell'assumere misure adeguate". Questa situazione, conclude, "rischia di compromettere il regolare avvio dell'anno scolastico".(ANSA).

Bussetti, su decreto scuola pronti ma riserve M5S I Sindacati, subito ok o anno scolastico all'insegna supplenze
I sindacati sul piede di guerra chiedono l'urgente approvazione del decreto scuola, che sblocca l'assunzione di 55mila precari, ma nel governo sul provvedimento sembra consumarsi l'ennesima schermaglia. "Il decreto è già stato esaminato dal preconsiglio dei Ministri e licenziato dal punto di vista tecnico. So che c'è una riserva politica dei 5 Stelle ma va superata", dice il ministro Marco Bussetti rassicurando le parti sociali e pungolando gli alleati di governo. Ma il Pd sottolinea la divergenza: "il ministro Bussetti conferma che il Governo è diviso sul Decreto Scuola, che c'è una chiara spaccatura tra Lega e M5s e ancora non c'è nessuna certezza che il Dl vada davvero in Cdm la prossima settimana", scrive su Facebook la vicepresidente del Pd e capogruppo in commissione Cultura alla Camera, Anna Ascani. "Il decreto scuola è pronto. Insegnanti e sindacati possono stare tranquilli. Questa settimana si va in Consiglio dei Ministri -dice Bussetti in un post su Facebook- Sono misure per il bene della scuola". E ricorda l'accordo siglato il 24 aprile "con i sindacati anche alla presenza del Presidente Conte". Accordo che anche i sindacati ricordano chiedendo un incontro proprio al presidente del Consiglio. E paventano il rischio, in caso di un non tempestivo ok al decreto -che sblocca l'assunzione dei precari- "di un anno scolastico all'insegna delle supplenze e senza direttori amministrativi". "Nei giorni scorsi il Mef ha autorizzato 53.627 assunzioni di docenti, 5mila in meno rispetto a quelle richieste. Ad oggi, il decreto che dovrebbe dare il via al concorso riservato per l'assunzione di migliaia di precari non è stato ancora presentato in Consiglio dei Ministri -si legge in una nota- FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams chiedono al Premier Conte che sia data piena attuazione all'intesa, a partire dalle misure straordinarie per superare il precariato del personale docente e ATA, compresi facenti funzione DSGA, risorse aggiuntive per il prossimo rinnovo contrattuale". In assenza di un provvedimento urgente, sottolineano i sindacati, "si profila un anno scolastico all'insegna delle supplenze e con un terzo delle scuole senza direttori amministrativi". "Al 1° settembre 2019, i posti da coprire saranno circa 150 mila e, in assenza di provvedimenti urgenti, la Commissione europea darà seguito all'ennesima procedura di infrazione già aperta contro l'Italia per abuso di contratti a tempo determinato -continuano i sindacati- La copertura con contratti a tempo indeterminato di tutti i posti disponibili e per tutte le professionalità, rappresenta una misura indispensabile per assicurare la qualità del sistema". Bussetti, nonostante le "riserve" dei pentastellati, è fiducioso: "Il governo voterà il provvedimento a giorni. Ne sono certo. Non si può rinviare. Sappiamo che è urgente e vogliamo procedere. Abbiamo lavorato per affinare il testo. Dimostreremo anche questa volta la nostra concretezza". (ANSA).

Notizia del: sab 03 ago, 2019

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