BuzziLab (Prato), attività sospesa. La Cgil e la Flc Cgil preoccupate: ''Superare la rigidità delle norme''

In questi giorni abbiamo visto il susseguirsi di notizie su giornali e cronache locali e nazionali sulla sorte del Laboratorio denominato BuzziLab, inserito all’interno dell’omonimo storico Istituto cittadino e oggetto di una sospensione tecnica delle attività operata dal nuovo Dirigente scolastico di concerto con l’Ufficio Scolastico Regionale. “Una decisione un po' burocratica" (come è stata definita recentemente in una nota trasmissione televisiva) che ha destato stupore e preoccupazione nelle imprese e nel territorio tutto. L’urgenza è quella di non provocare un danno alla competitività di tutto il distretto tessile in ambito nazionale e oltre.
Come organizzazione sindacale non possiamo essere insensibili a queste vicende che hanno riflessi che riguardano non soltanto il profilo sindacale della salvaguardia dei diritti delle varie professionalità presenti all’interno della struttura, ma anche la ferma volontà di preservare un patrimonio che ha origini storiche di più di cento anni e che è profondamente radicato nella società e nella cultura del nostro Territorio.
Abbiamo perciò chiesto un incontro urgente con l’Ufficio scolastico Regionale per confrontarci sulla situazione e sulle possibili soluzioni. L’incontro si è svolto nella mattinata c/o i locali dell’USR di via Mannelli a Firenze. All’incontro erano presenti per la CGIL il segr. della CdL di Prato Alessandro Fabbrizzi , la Segr. della FLC Cgil Prato Di Santo Filomena, Mirko Lami della Segr. Regionale CGIL Toscana e Daniele Monticelli per la FLC Toscana.
Per l’Amministrazione erano presenti il Direttore dell’USR Toscana Dott. Mario Pellecchia e il Dirigente dell’Ufficio Dott. Fabio Pagliazzi.
L’incontro è stata l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulla dinamica degli eventi intercorsi al BuzziLab e sulle ragioni che avrebbero indotto l’Ufficio a questa sospensione.
Abbiamo rappresentato all’Amministrazione le preoccupazioni ed i timori della ns. organizzazione per una soluzione che non sia quanto mai tempestiva e immediata delle sorti del Laboratorio. Abbiamo però fortemente sottolineato che qualunque soluzione si andrà a concretizzare debba essere sempre tenuto conto il profilo e il carattere “pubblico” che ha caratterizzato la Governance del Laboratorio nell’istituto Buzzi fin qui e che costituisce un esempio eccellente di integrazione ed interazione tra il mondo della Conoscenza e della Ricerca Scientifica e quello dell’Impresa e della Produzione Industriale.
L’amministrazione ha ribadito la volontà di ascoltare tutti gli attori che possono avere un ruolo in questa vicenda senza escluderne alcuno e la disponibilità a ripristinare le condizioni di operatività del Laboratorio un attimo dopo che si sia trovato la forma giuridica più consona. Al Direttore Pellecchia e all’Amministrazione abbiamo chiesto di non rendersi semplici e “meri esecutori” delle disposizioni e dei Regolamenti, ma di farsi interpreti moderni del ruolo di Dirigenti Pubblici capaci anche di superare le rigidità della Norma e di immaginare e proporre scenari innovativi.

Firmato: Cgil Prato, Cgil Toscana, Flc Cgil Prato

Notizia del: gio 12 set, 2019

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