Ambiente: ciclabile Arno, inaugurati primi 16 km da sorgente Vanno da Stia. Pista raggiungerà la foce a Pisa

Inaugurata stamani a Stia (Arezzo) la parte iniziale della più grande tra le ciclovie toscane, il sistema integrato Ciclovia dell'Arno-Sentiero della Bonifica. Si tratta del cosiddetto 'tratto della sorgente', lungo 16 km, altamente simbolico e di grande bellezza paesaggistica, che collega Stia alla zona industriale di Castel San Niccolò e Ponte a Poppi, presso Bibbiena, dove si congiunge a un tratto già realizzato. Lo riferisce un comunicato della Regione Toscana. Al taglio del nastro ha partecipato l'assessore regionale alle infrastrutture, mobilità e urbanistica Vincenzo Ceccarelli, insieme a Lorenzo Remo Ricci (presidente Unione Comuni Montani), Giampaolo Tellini (assessore alle infrastrutture Unione Comuni Montani Casentino), al sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri, e ai sindaci degli altri Comuni interessati. "Una bellissima giornata - sottolinea l'assessore Ceccarelli - nonostante la pioggia. Abbiamo inaugurato i primi 16 km di quella che possiamo definire una delle più belle ciclovie d'Europa, 400 km di infrastruttura che porteranno i ciclisti ad attraversare la Toscana dalle sorgenti dell'Arno fino a Pisa, con una proiezione verso il lago di Chiusi col sentiero della Bonifica, entrando in contatto diretto con valori ambientali e paesaggistici, storici e culturali di assoluto rilievo". "La Ciclovia dell'Arno - ha aggiunto Ceccarelli - toccherà anche 40 stazioni ferroviarie, offrendo un'opportunità importante anche per l'integrazione tra treno e bici. La Toscana è matura dal punto di vista infrastrutturale per lo sviluppo del cicloturismo, cresciuto di oltre il 40% negli ultimi 5 anni. Una risposta di attrazione turistica forte da parte della Regione per le aree interne, come quella del Casentino, dove inizia il tratto inaugurato stamani. Ad oggi il 55% della Ciclovia dell'Arno è già percorribile e il restante 45% sarà realizzato entro l'inizio del 2021". Dopo il taglio del nastro ha preso il via una pedalata amatoriale che ha inaugurato ufficialmente il nuovo tratto. Nel progetto, ricorda la nota, sono comprese opere complesse e importanti come l'attraversamento del fiume Arno a Pratovecchio, per una luce di circa 45 metri, del torrente Fiumicello a Pratovecchio e del torrente Rignano presso la frazione di Casamicciola, con una luce di circa 16 metri, e numerosi guadi. Sono previsti anche i collegamenti con le stazioni ferroviarie della linea Tft Stia-Arezzo (Stia, Pratovecchio, Poppi). Tra fine 2019 e inizio 2020 è previsto l'inizio dei lavori per la realizzazione degli interventi a monte di Poppi e da Rassina a Ponte Buriano e del tratto in variante del percorso del Torrente Teggina, con la realizzazione delle passerelle sul Torrente Archiano, sul Torrente Rassina e sul Fiume Arno in località Giglioni e delle opere accessorie e di completamento (pensiline, cartellonistica, ecc.). Il terzo e ultimo lotto invece rappresenta il completamento del progetto generale con la realizzazione del tratto di raddoppio a Bibbiena in località Le Chiane e il tratto in variante tra Subbiano-Giovi, nonché delle passerelle sul Torrente Corsalone e sul Rio Solano. Le opere, attualmente in fase di progettazione, inizieranno nel corso del 2020.(ANSA).

Notizia del: dom 22 set, 2019

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