Carceri: Toscana; nuovo sciopero fame per garante regionale Corleone, 'troppe le questioni ancora irrisolte'

Nuovo sciopero della fame per accendere i riflettori sulla situazione delle carceri toscane. Lo ha annunciato oggi in Consiglio regionale il garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone. "Sono stufo di ripetere le stesse cose", e questa è "una ragione in più per iniziare domani un nuovo digiuno". Corleone già nei mesi scorsi aveva digiunato per cercare di ottenere risultati concreti volti a migliorare le condizioni di vita dei detenuti nelle carceri toscane. "In luglio - ha ricordato il garante - ho fatto un breve digiuno, ponendo alcune questioni irrisolte: quella del teatro a Volterra, la decisione di costruire il carcere femminile al Gozzini di Firenze come struttura autonoma e sperimentale, il problema della seconda cucina a Sollicciano, la cucina all'alta sicurezza a Livorno, e anche il problema dei bagni a vista a Pisa nella sezione femminile. Su questi punti avevo chiesto risposte. Devo dire di aver ricevuto delle risposte che annunciavano che tutte queste cose sarebbero state risolte entro ottobre, eccetto la costruzione del teatro. Siamo a metà ottobre e non ho alcuna certezza e garanzia che tutte le questioni avanzate siano effettivamente risolte". Per Corleone è necessario "un cambio di passo", per questo in occasione della conferenza dei garanti regionali "abbiamo deciso di convocare nella prossima primavera una nuova sessione degli stati generali della pena e del carcere".(ANSA).

Carceri: Corleone, Toscana proponga legge su affettività 'Mi auguro che sia prima Regione a inviare testo a Parlamento'
"Come garanti regionali" dei detenuti "abbiamo predisposto un testo sul diritto all'affettività e alla sessualità in carcere e lo abbiamo consegnato ai Consigli regionali perché le Regioni possano approvare, ciascuna la sua, proposte di legge in merito da inviare al Parlamento. Io ho consegnato questo testo al presidente dell'Assemblea toscana Eugenio Giani". Lo ha detto Franco Corleone, Garante regionale per la Toscana, in una conferenza stampa a Firenze. "Mi auguro che la nostra proposta sia accolta e che la Toscana sia la prima ad inviare al Parlamento la proposta", ha aggiunto. "Sarebbe molto bello se anche in previsione della Festa della Toscana, che celebra l'abolizione della pena di morte - prosegue -, si affermassero diritti nuovi. Il diritto all'affettività e alla sessualità è un diritto costituzionalmente garantito". "Le carceri, anche in Toscana, hanno iniziato di nuovo a riempirsi, dobbiamo rispondere a questa situazione rompendo le cause del sovraffollamento ma - ha concluso - anche dando condizioni di vita diverse da quelle che ci sono oggi".(ANSA).

Notizia del: mar 15 ott, 2019

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