SU PRECARI E ASSEGNI SOCIALI GOVERNO COSTRETTO ALLA RITIRATA
Dopo aver proposto modifiche alla norma sugli assegni sociali, il governo cambia rotta anche sui precari. Ad annunciare l'emendamento è stato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, poco prima di una cena a Palazzo Pallavicini Rospigliosi con i senatori del Pdl e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Sacconi, che subito aveva insistito per intervenire su entrambi gli articoli, precisa che «per i precari il governo non ha ancora deciso se presentare l'emendamento in commissione oppure direttamente in aula». Ieri lo stesso Sacconi aveva annunciato alcuni cambiamenti alla norma anti-assunzioni in un nuovo ddl, poi aveva garantito ai sindacati le correzioni.
ASSEGNI SOCIALI - Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, aveva invece annunciato un emendamento al Senato per modificare la norma introdotta alla Camera che metteva a rischio l'assegno sociale per circa 800 mila cittadini. La «norma sugli assegni sociali, contenuta nel decreto legge collegato alla manovra, sarà modificata» aveva detto Vito. Domani mattina il relatore di maggioranza della manovra, Salvo Fleres, presenterà in commissione Bilancio un emendamento per chiarire che la stretta non riguarderà i cittadini italiani.
SINDACATI SODDISFATTI - Parla di un chiarimento «positivo» il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, rileva che «l’episodio dell’assegno sociale ai poveri dimostra che, se il Paese lo incalza, il Governo è in grado di fare marcia indietro». Più tiepido il giudizio di Confindustria: «Può andare, così come se ne parla, può andare» ha detto il leader degli industriali, Emma Marcegaglia. 
OGGI IN COMMISSIONE - Domani la commissione Bilancio del Senato sarà chiamata ad esaminare gli articoli 20 e 21 del provvedimento. Giovedì, salvo accelerazione dei tempi, il decreto modificato dovrebbe approdare in Aula, dove il governo probabilmente chiederà un nuovo voto di fiducia. Il testo poi tornerà alla Camera per il via libera definitivo.
MANOVRA BOCCIATA DA STANDARD & POOR'S - L'agenzia di rating Standard & Poor's non accoglie positivamente la manovra economica, definendo «lieve» il suo impatto sulla spesa pubblica. «Il nuovo governo di centrodestra, guidato da Silvio Berlusconi, non propone alcuna riforma di tipo strutturale che affronti seriamente i temi della spesa pubblica» comunica l'agenzia.
da repubblica.it
Notizia del: mer 30 lug, 2008

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