PISA: SFILANO PROF E DIPENDENTI AVIOGENS
È stata indetta per domani la prima giornata di mobilitazione nazionale, da parte del sindacato, contro i provvedimenti della manovra finanziaria approvata qualche giorno fa dal consiglio dei ministri. La Cgil nazionale ha preannunciato manifestazioni in oltre 150 province d’Italia, a cui farà da capofila quella di Roma con la partecipazione del segretario generale Guglielmo Epifani. La confederazione di Pisa parteciperà con un presidio di fronte alla prefettura, dalle 10 in poi con lo slogan “Diritti in piazza”. Al centro della discussione i tagli previsti dal governo, che, secondo il sindacato, penalizzano i lavoratori e non tengono conto delle necessità del Paese. Ci saranno i lavoratori, innanzitutto, a testimonianza non solo di una difficoltà condivisa, ma anche di una volontà di partecipazione dovuta all’emergenza. Il programma prevede interventi di impiegati nei settori scuola, pubblica amministrazione, commercio; nonché pensionati. Sarà presente una delegata della azienda pisana Abiogen, la ditta farmaceutica sulla cronaca per la messa in mobilità di 63 dipendenti e il mancato rinnovo di contratto per altri 22. Ci sarà un incontro con il prefetto, Benedetto Basile, e il presidio si concluderà con un intervento del segretario generale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese. Si attendono ancora le adesioni dei partiti, che sicuramente arriveranno nelle prossime ore, e dagli uffici della segreteria si parla di sei autobus che verranno dalla provincia. Francese, nella conferenza stampa di presentazione ha dichiarato che «la scelta della prefettura, come piazza di protesta, è sembrata la scelta più adatta, per ciò che rappresenta in quanto ufficio territoriale del Governo». Oltre ai tagli sui servizi si va a incidere su una situazione già precaria: si parla di inflazione programmata all’1,7%, mentre quella reale supera il 4%, e questo secondo i dati di Cgil, può comportare una perdita di potere d’acquisto di oltre mille euro a fine 2009. Per quanto riguarda la detassazione dello straordinario, secondo Francese «si tratta comunque di una misura insensata per un momento di blocco dell’apparato produttivo, come quello che stiamo attraversando». In Toscana è possibile fare una stima delle mancate “opportunità” - lavoro, introiti statali, miglioramento della qualità dei servizi - nel settore sanitario e istruzione; mentre i dati riguardo alle infrastrutture e i trasporti pubblici sono ancora in elaborazione. SANITÀ. Dai dati offerti dalla Regione si calcolano 450 milioni di euro in meno a quelli previsti, che significano: o un aumento delle tasse regionali, o tagli diretti ad alcuni servizi specifici, a causa della mancata copertura del fondo erogazione per il ticket. In entrambi i casi il cittadino dovrà fronteggiare una spesa maggiore per il servizio pubblico, o rivolgersi a strutture private. ISTRUZIONE. Per la Cgil Scuola, nella provincia di Pisa ci sarà una diminuzione del personale di circa 700 unità, di cui 238 riguardanti i supplenti che non verranno chiamati, 92 assistenti tecnici amministrativi, e 378 insegnanti, che non lavoreranno per la reintroduzione del maestro unico. Quattro istituti di scuole secondarie della Provincia rischiano di perdere l’autonomia, ma per motivi di tutela giuridica non sono ancora stati resi noti i nomi. C.C. DA IL TIRRENO
Notizia del: ven 26 set, 2008

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