FIRENZE: LA FIACCOLATA DEI PROFESORI TROPPE CATTEDRE A RISCHIO 500 PRECARI A CASA
UN NO CORALE alla scuola della Gelmini. Oltre 500 docenti delle scuole materne, elementari e medie della provincia ieri mattina si sono riuniti all’Itt ‘Marco Polo’ per elaborare «una strategia di lotta contro un disegno governativo che mira a destrutturare la scuola pubblica», come ha evidenziato Alessandro Rapezzi della Flc-Cgil. C’erano tutte le sigle sindacali all’incontro. E in molti parlavano di «un’iniziativa eccezionale», dato che «di solito le assemblee si fanno nelle scuole».
COSÌ, ieri molti istituti hanno sospeso le lezioni per 3-4 ore. «C’è chi si è mosso dal Mugello pur di non mancare», sorride Rapezzi. ‘Merito’ del Ministro Gelmini e delle sue riforme, che provocano le reazioni degli insegnanti. In primis, il ritorno al maestro unico («Il bambino ha bisogno di più punti di riferimento», ripetono i docenti), il taglio agli organici, la messa in discussione del tempo pieno («Sarà un pezzetto di doposcuola unito al maestro unico», assicura Sonia Bortolotti del Comitato genitori-insegnanti) e la riduzione dell’orario scolastico. «Col maestro unico, perderemo tutti i precari delle elementari, 500 posti», ricorda Rapezzi. All’orizzonte c’è poi l’aumento del numero di alunni per classe. «Da 25 a 27 alle elementari, per arrivare a 30 alle medie e alle superiori – si scaldano i rappresentanti sindacali -. Avremo anche un abbassamento della qualità della didattica». «La Gelmini è il volto accattivante di una politica vecchia – tuona Alidina Marchettini dei Cobas -. La verità è che si vuole rendere concorrenziale la scuola privata». E Valerio Cai della Gilda: «La Gelmini deve andarsene». Il pubblico applaude. E fa segno di sì con la testa. La tensione è palpabile. «Dobbiamo scendere in piazza, farci sentire», concordano le maestre. Solidarietà agli insegnanti è stata portata dalla Regione, presente con Ugo Caffaz, direttore generale delle politiche formative. Più di mille le firme raccolte per ora a Firenze contro il maestro unico. E dai sindacati parte la richiesta affinché «siano convocati consigli comunali aperti sul tema della scuola». «Stiamo lavorando a una manifestazione unitaria nazionale», aggiunge Rapezzi. Numerosi gli appelli alla mobilitazione nelle scuole. «Bisogna fare un’operazione-verità, coinvolgendo i consigli di circolo e d’istituto», è la raccomandazione dei sindacati. E già le iniziative si moltiplicano: domani l’altro tutti in bici alle Cascine, il primo ottobre nuovo incontro al Parterre e, il 13 ottobre, una forma di protesta nuova per il mondo della scuola. Che si ritroverà alle 21 in piazza Santissima Annunziata per una fiaccolata.
Elettra Gullè DA LANAZIONE
Notizia del: ven 26 set, 2008

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