"FANNULLONI CONTRO BRUNETTA <PRENDIAMO MILLE EURO AL MESE>

IERI NUOVA iniziativa anti-Brunetta promossa dalla Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil. Sotto Palazzo Vecchio i lavoratori degli enti locali si sono riuniti per protestare contro la manovra finanziaria che non stanzia risorse sufficienti a rinnovare i contratti collettivi per il biennio 2008/2009; e che comporta un prelievo direttamente dalla busta paga, da gennaio 2009, che va dagli 80 ai 250 euro mensili. Nel corso della manifestazione sono stati distribuiti volantini alla cittadinanza e una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dalla commissione lavoro di Palazzo Vecchio, che si è impegnata a stilare un documento di sostegno da presentare in uno dei prossimi consigli comunali.
«Altro che fannulloni – spiega Paolo Becattini, segretario generale della Uil-Fpl Firenze – questo è un attacco subdolo ai dipendenti pubblici, che prendono 975 euro il mese. E che, spesso autorganizzando il lavoro, garantiscono con il loro quotidiano impegno i servizi al cittadino». Quali asili nido, scuole per l’infanzia, sportelli anagrafici, assistenza agli anziani, polizia municipale, verde pubblico, casa, cultura, oggi messi a rischio – denunciano i sindacati – dalle decisioni del Governo. «Vogliono riportarci indietro di 20 anni, quando nei settori pubblici non esisteva un contratto nazionale di lavoro, quando la pubblica amministrazione era davvero inefficiente», si legge sul volantino unitario distribuito ieri.
«È DA UN ANNO e mezzo – commenta Giovanni Giuliani, della Funzione Pubblica Cisl – che si discute sui salari troppo bassi, e invece oggi il Governo decide per la prima volta di effettuare tagli sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici». Tanto più che nessuno si sente fannullone. «Io ho sempre lavorato tanto – spiega una signora, dipendente da 11 anni del Comune di Firenze – e oggi più di ieri i lavoratori pubblici sono persone competenti, che hanno una professionalità. Mi mancano 4 anni alla pensione, e sono preoccupata. Oggi non c’è più certezza, nemmeno nel settore pubblico».  da la Nazione

Manifestazioni come quella di Firenze si sono svolte in tutti i capoluoghi di provincia  e in altri grandi centri.  Ovunque la partecipazione è stata massiccia. A Pistoia, ad esempio, doveva esserci un assemblea all'interno del comune ma alla fine si è andati in piazza per la grande affluenza. Quanto è successo ieri è solo l'inizio. Stamattina si sono ritrovati in assemblea i dipendenti della regione e delle agenzie regionali.

Il calendario della mobilitazione, proseguirà con altre iniziative a livello territoriale e un'assemblea nazionale di quadri e delegati che è in programma a Roma il 17 ottobre in cui saranno assunte le ulteriori iniziative di lotta e di mobilitazione. Il 17 se le cose non cambiano si deciderà molto propbabilemente di andare allo sciopero generale del pubblico impiego.

Notizia del: mar 30 set, 2008

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