FILLEA CGIL-FILCACISL-FENEAL UIL: IL CALDO AUTUNNO DELLE IMPRESE EDILI
E’ DIMINUITO il prezzo del petrolio, ma non quello delle materie prime da costruzione. E le imprese che lavorano per committenti pubblici, ma non solo, si trovano strozzate fra i costi dei materiali lievitati, il prezzo dei lavori bloccato e spesso, l’estremo ritardo dei pagamenti. Associazione Nazionale Costruttori Edili di Firenze e Cgil, Cisl e Uil insieme lanciano un allarme: per molte imprese fiorentine si preannunciano mesi difficili.
«Lo squilibrio economico determinato dalla crescita dei costi diretti e di quelli indiretti mette in gravi difficoltà le imprese del nostro territorio — sottolinea Riccardo Spagnoli, presidente di Ance Firenze —. Oggi è economicamente meno dannoso lasciare un cantiere chiuso che lavorare. Abbiamo bisogno, quindi, di riposte in tempi brevi». Nell’area fiorentina, nonostante l’occupazione in edilizia abbia registrato nel 2006-2007 un incremento degli addetti rispetto al 2005/2006, si registra un calo nel medio periodo in quanto i valori occupazionali odierni sono comunque inferiori a quelli del 2004. Sarebbero già molte le imprese edili a rischio riduzione del personale a seguito delle difficili condizioni economiche determinate dall’impennata dei prezzi. Inoltre, ad oggi manca ancora l’importante strumento del prezziario regionale che dovrebbe costringere gli enti pubblici ad un aggiornamento semestrale o al massimo annuale dei prezzi di riferimento, che per alcuni enti locali sono fermi a prima del 2005.
FILLEA CGIL Filca Cisl e Feneal Uil esprimono in questo quadro la loro preoccupazione circa «la continuità e la tenuta occupazionale del settore che si trova a dover fronteggiare un forte rincaro di materie prime importanti come energia e ferro anche per effetto di tempi di cantierizzazione che distano mediamente 2 anni dall’assegnazione delle gare». «Questa situazione — è il loro allarme — potrebbe compromettere le realtà di impresa più strutturate e favorire gli operatori che, risparmiando sui costi di manodopera e sicurezza, si collocano fuori dal sistema delle regole». DA LA NAZIONE
Notizia del: mar 30 set, 2008

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