Il massimo di soddisfazione, ma piedi ben piantati a terra. Lami (Cgil Toscana) su decreto governo

"Come anticipato ieri dopo il voto in commissione, oggi il consiglio dei ministri ha varato il decreto che cancella i voucher e le  norme in tema di appalti che escludono la responsabilità solidale.
Il massimo della soddisfazione ovviamente, ma anche i piedi per terra, la Cgil continua la sua campagna fino a quanto il decreto non sarà convertito in legge. Continueremo a spiegare le ragioni della nostra scelta referendaria. I voucher erano diventati uno strumento malato da cancellare.
Dopo le anticipazioni di ieri, questa mattina in molti, commercianti, piccoli imprenditori, attaccano la Cgil per aver ‘fermato’ il Paese e aver tolto alle imprese la possibilità di regolarizzare il lavoro occasionale.
Chi oggi attacca la CGIL, non si rende conto del danno che i voucher hanno fatto all'Italia.
Un danno presente e futuro, sarà la collettività a dover pagare la pensione ai voucheristi quando sarà il momento.
Non è poi vero che i voucher hanno ridotto il lavoro nero.
In tanti dovevano tenersi il voucher in tasca per dimostrare, ad una eventuale ispezione, che tutto era fatto secondo le regole. Pensate, ci sono stati casi in cui il voucher veniva consegnato la mattina e doveva essere riconsegnato la sera al momento del pagamento della giornata, ovviamente completamente al nero. I dati del mercato del lavoro collocano l’italia agli ultimi posti in Europa a dimostrano che né i voucher, né provvedimenti del Jobs Act hanno creato occupazione. Sarà il caso di rimettere mano a tutta la legislazione prodotta nei mille giorni renziani. Merito e soddisfazione della Cgil quello di aver riportato il lavoro al centro del dibattito nel nostro paese, vigileremo a che quello che, grazie a noi, sta per essere buttato definitivamente dalla finestra non rientri dalla porta. Pronti come sempre al confronto per il bene dei lavoratori e del paese. Noi abbiamo proposte precise in tema di diritti, sono contenute nella proposta di legge di iniziativa popolare su cui abbiamo raccolto 1.300.000 firme e che è già incardinata alla camera, quelle che non si è fatto prima può essere fatto ora, non manca il tempo se, come pare, si tornerà al voto a scadenza naturale di legislatura".

Mirko Lami

Notizia del: ven 17 mar, 2017

Condividi questo contenuto

Le ultime notizie

23-06-2017
Il sindaco Pizzi: i rifugiati dopo le 20.00 devono tornare nei ....
23-06-2017
Le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una ....
23-06-2017
La Lega SPI CGIL Amiata Val d'Orcia e lo SPI CGIL di Siena hanno ....
23-06-2017
Il testo dell'appello dell'ANPI provinciale di Roma al Questore ....
©CGIL TOSCANA - progetto sviluppato con il CMS ISWEB« di Internet Soluzioni Srl | Credits | Privacy CHI SIAMO ISCRIVITI
Italiano     English     Franšais     Deutsch     Espa˝ol     Russo