Silp Cgil: Tissone, sabato nelle piazze con Cgil, Cisl, Uil. Da otto anni attendono rinnovo contratto

Dai territori e dalle categorie arrivano notizie sulla preparazione della giornata di lotta decisa da Cgil, Cisl, Uil che prevede per sabato 14 lo svolgimento di manifestazioni, assemblee in tutta Italia. Notizie che annunciano una massiccia partecipazione dei lavoratori alla iniziativa unitaria. Una mobilitazione che avviene subito dopo l’approvazione da parte della Camera e del Senato del documento di economia e finanza (Def) che indica le linee della manovra di Bilancio che il governo sta mettendo a punto. Manovra sulla quale da parte del governo, a partire dal ministro Padoan, si esprimono giudizi entusiastici. I sindacati non condividono, sulla base di dati oggettivi, tanto entusiasmo. Al contrario pensano che le misure previste dal governo non consentono di agganciare la ripresa che è in atto in Europa e che vede il nostro Paese fanalino di coda. Fra le adesioni alla giornata di mobilitazione da segnalare quella dei poliziotti democratici del Silp Cgil che “si mobilitano sabato prossimo – annuncia Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di categoria aderente alla Cgil – partecipando alla manifestazione unitaria indetta da Cgil, Cisl e Uil per le pensioni, sanità, lavoro, giovani e contratti”.
“I lavoratori delle forze dell’ordine – prosegue – non possono non essere presenti ad una iniziativa confederale nella quale si chiede di cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, garantire una sanità per tutti e rinnovare i contratti. Le politiche economiche e sociali che si stanno mettendo in atto, come dimostrano le scelte che l’esecutivo sta facendo nella messa a punto della manovra di Bilancio, a partire dal Def e senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali ci preoccupano. In particolare il sistema previdenziale attuale che non fa presagire niente di buono per i più giovani; al riguardo chiediamo che si istituiscano, da subito, fondi di comparto per l’avvio della previdenza complementare”.
Per Tissone, “l’ipotesi di un ulteriore innalzamento della permanenza in servizio dovuto all’incremento della speranza di vita previsto per il 2019, determinerebbe un ulteriore aumento dell’età media del personale delle forze dell’ordine che fa, dell’Italia, già oggi, il Paese con gli addetti più vecchi d’Europa. In ultimo, ma non per ultimo – conclude – il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da ben 8 lunghi anni. I lavoratori attendono le risorse per un rinnovo che restituisca dignità alle donne e agli uomini in divisa perché è inammissibile lavorare di notte e nei festivi con compensi da pochi euro”. da jobsnews.it
 

Notizia del: gio 12 ott, 2017

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