Scuola, Sud. Bussetti fa infuriare studenti e sindacato

Il ministro dice che al Meridione non servono più fondi, ma più impegno. Per la Flc Cgil è il tentativo, finalmente scoperto, di dare corpo, senso e concretezza a quel progetto di regionalismo differenziato che tante sciagure porterà all'Italia
Hanno fatto discutere e molto le dichiarazioni del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, sul Mezzogiorno. Nel corso di una visita presso le scuole di Afragola e Caivano, alla domanda di un cronista di un'emittente tv locale se servissero più fondi al Sud per recuperare il gap con le
 scuole del Nord, il ministro ha risposto: "No, ci vuole l'impegno del Sud, vi dovete impegnare forte, questo ci vuole". Non più fondi quindi ma "impegno, lavoro e sacrificio".
“Le parole sono chiare e nette ed evidenziano un'idea del Mezzogiorno da un lato sbagliata e caricaturale, ma dall'altro, segnalano il tentativo finalmente scoperto, di dare corpo, senso e concretezza a quel progetto di regionalismo differenziato che tante sciagure porterà all'Italia intera, non solo alle regioni meridionali”, commenta in una nota la Flc Cgil nazionale.
“Un progetto di secessione dei ricchi – continua il sindacato - che non serve a risolvere i problemi delle scuole del Nord, ma aggrava le difficoltà delle scuole del mezzogiorno, rompe l’unità del sistema di istruzione e introduce vere e proprie gabbie salariali”
Secondo la Flc Cgil “di altro ha bisogno il sistema italiano dell'istruzione e della ricerca, e lo abbiamo ribadito con forza nella piattaforma di Cgil, Cisl e Uil e in piazza. Ed è solo il primo passo. Se il governo andrà avanti deve sapere che la mobilitazione crescerà fino allo sciopero generale”.
Insomma, per il sindacato dei lavoratori della conoscenza, altro che Sud che "deve impegnarsi forte". “È questo governo che deve dare manifestazione di maggiore impegno per i nostri settori – conclude la Flc –, a cominciare dallo stanziare risorse per il rinnovo del contratto collettivo nazionale. Su questo attendiamo risposte dal ministro e non propaganda”.
Una dura reazione alle parole di Bussetti arriva anche dalle rappresentanze degli studenti e in particolare da Rete e Udu: “Per la serie 'la sparata del giorno', torna alla carica il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti – scrivono gli studenti –. È inaccettabile che in un Paese come il nostro, martoriato dalle disuguaglianze tra Nord e Sud, il Ministro che dovrebbe tutelare gli interessi di tutti gli studenti d’Italia, espliciti che il Sud non ha bisogno di maggiori finanziamenti”.
“Bussetti è mai stato nelle scuole a pezzi della Sicilia? - si domandano Rete e Udu -, ha mai parlato con le centinaia di universitari che ogni anno abbandonano il loro territorio per cercare un futuro nelle facoltà del Nord o all'estero? Vergogna". da rassegna.it

Notizia del: lun 11 feb, 2019

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