Malattie croniche degli anziani incidono per 80% costi Ssn Rapporto Osservasalute, spesa media annua è 708 euro/pazien

L'Italia è sempre più vecchia e gli anziani hanno malattie croniche la cui gestione incide per circa l'80% dei costi del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2017 la spesa media annua grezza della popolazione in carico ai Medici di Medicina Generale, affetta da almeno una patologia cronica è stato di 708 euro. E ci sono delle differenze di genere: i pazienti uomini affetti da almeno una patologia cronica hanno generato un costo medio annuo superiore a quello delle donne, 738 contro 685 euro. Ne parla il 16mo Rapporto Osservasalute 2018 presentato presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma. Preoccupano - dicono gli esperti - gli scenari futuri: aumentano gli anziani, aumentano i bisogni assistenziali e di conseguenza la spesa che sarà necessaria a soddisfarli. Nel 2017, gli ultra 65enni sono oltre 13,5 milioni, il 22,3% della popolazione totale. Le proiezioni dell'Istituto Nazionale di Statistica mostrano che questa fascia di popolazione nel 2028 arriverà al 26,0%, pari a poco più di 15,6 milioni di abitanti, mentre nel 2038 saranno oltre 18,6 milioni, il 31,1% degli italiani. Le proiezioni della cronicità indicano che tra meno di 10 anni, nel 2028, il numero di malati cronici salirà a oltre 25 milioni (oggi sono quasi 24 milioni), mentre i multi-cronici saranno circa 14 milioni (oggi sono oltre 12,5 milioni). Attualmente in Italia si stima che si spendano complessivamente circa 66,7 miliardi di euro per la cronicità. Stando alle proiezioni effettuate sulla base degli scenari demografici futuri e ipotizzando una prevalenza stabile nelle diverse classi di età, nel 2028 spenderemo 70,7 miliardi di euro. In generale, le proiezioni della Ragioneria Generale dello Stato prevedono che il rapporto tra spesa sanitaria pubblica e il Prodotto Interno Lordo dovrebbe crescere dal 6,6% del 2017 al 6,8% nel 2030, fino ad arrivare al 7,3% del 2040. In altre parole, dovremmo passare dagli attuali 114 miliardi a 139 miliardi nel 2030 e 168 miliardi di euro nel 2040. (ANSA).

Notizia del: mer 15 mag, 2019

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