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Prima Edizione
Museo del Calcio, Viale Palazzeschi n. 20, Firenze
Scuole partecipanti:
Scuola Media "Giuseppe Pescetti", via Armando Diaz, 40, Sesto Fiorentino
Scuola Media "Italo Calvino", via Maffei n. 3, Firenze
Scuola Media "Gandhi", via Golubovich, Firenze
Scuola Media "Manzoni-Baracca", Via Giovanni Sgambati, Firenze
Scuola Media "Montagnola-Gramsci", Via Giovanni da Montorsoli, Firenze.
Soggetti promotori
La CGIL Toscana (Federazione dei Lavoratori della Conoscenza della CGIL e Sindacato Lavoratori di Polizia per la CGIL) e la Fondazione Museo del Calcio promuovono e organizzano la Prima Edizione di “Io ti rispetto – Valori nello sport e valori della vita”.
Motivi
La gara “Italia-Serbia” del 12 ottobre 2010 ha causato un forte shock nell’opinione pubblica, anche per il fatto di aver visto commettere azioni violente e reati da parte di alcuni tifosi in uno stadio italiano. Ha colpito il fatto che a quell’incontro, di fatto non disputatosi, erano presenti un migliaio di ragazzi delle scuole calcio, che hanno visto “tradito” il piacere di assistere ad un incontro di calcio, ad una competizione di un bellissimo sport.
L’evoluzione normativa della gestione delle manifestazioni sportive ha consentito di ridurre gli incidenti negli stadi e gli infortuni dei lavoratori della sicurezza. Dal 2005 (decreti Pisanu) ad oggi, la normativa ha espressamente previsto e disciplinato l’emissione dei biglietti nominativi, una diversa concezione degli impianti sportivi con la gestione delle società attraverso gli steward e la videosorveglianza negli stadi.
Ad oggi, tuttavia, le tifoserie italiane sono considerate tra le più indisciplinate d’Europa. Sono ancora troppo accese le acredini tra tifoserie e tra tifoseria e istituzioni dello Stato. Testimonianza di ciò sono i disordini che ancora accadono in vari stadi italiani, di ogni categoria e livello. E questo accade sia per l’esasperazione agonistica, sia per un innalzamento degli interessi che ruotano intorno al mondo del calcio, ma soprattutto perché i valori dello sport sono stati traditi.
Il primo valore dello sport è il rispetto: “io rispetto te, rispetto le regole e in questo modo rispetto me stesso”: rispetto per l’avversario significa fare un passo in avanti, significa non ritrarsi, significa non abbandonare la strada della conoscenza verso gli altri.
Obiettivi
È certo che per immaginare una società migliore, aperta e rispettosa, occorre operare costantemente sul fronte della diffusione della legalità. Gli adulti recepiscono le regole e le applicano, ma hanno già un vissuto, delle certezze e delle elaborazioni spesso precostituite.
È importante lavorare sui ragazzi, su coloro che stanno formando le loro opinioni, su coloro che quotidianamente con riferimenti ed esempi costruiscono convinzioni, valori e personalità. I ragazzi delle scuole medie sono senza dubbio il pubblico più adatto per iniziative sulla legalità: la loro età offre un terreno fertile e recettivo, e l’eterogeneità di interessi (non a tutti piace il calcio ma tutti sanno cos’è), di provenienza (non tutti sono di origini italiane), di estrazione, e di genere (maschi e femmine) può sostanziare i valori dello sport come valori della vita, valori universali: la competizione sana, il rispetto, il risultato, le regole.
Lavoro già svolto
Due classi il 21 Febbraio, e tre classi il 28 Febbraio hanno avuto un incontro al Museo del Calcio. Si trattava sempre di seconde medie.
Al primo incontro hanno partecipato il Vice Questore Edoardo Polce della Questura di Firenze, il calciatore Stevan Jovetic dell'ACF Fiorentina, l'ex portiere Giuliano Sarti, il sociologo dell'Università di Firenze Prof. Pippo Russo.
All'incontro del 28 Febbraio hanno partecipato il medesimo Vice Questore, l'ex calciatore Giancarlo Antognoni, il calciatore dell'ACF Fiorentina Michele Camporese e il citato Prof. Russo.
In entrambi gli appuntamenti i ragazzi hanno visitato il Museo del Calcio.
Gli incontri erano volti a fornire la conoscenza sulle regole di comportamento negli stadi, a comprendere dinamiche e comportamenti delle tifoserie, ad ascoltare testimonianze da parte di chi il calcio lo vive o l'ha vissuto.
La giornata conclusiva del 16 maggio
La giornata finale, quella del 16 maggio, ha visto la partecipazione di tutte le classi, che hanno presentato il lavoro svolto a scuola da Febbraio a Maggio sull'argomento, con frasi, pensieri, video, letture etc.
È stato un momento in cui hanno trovato spazio la loro fantasia e creatività.
Gli ospiti hanno salutato e consegnato delle targhette dell'evento. Erano presenti il dott. Fino Fini direttore del Museo del Calcio, il Prefetto di Firenze Paolo Padoin, il Questore di Firenze Francesco Zonno, la consigliera regionale Daniela Lastri, il grande campione Giancarlo Antognoni e i due giovani talenti viola Daniel Ageyi e Maxwell Acosty.
Ha presentato l'evento il Segretario Generale della CGIL Toscana Alessio Gramolati.
Le classi, con rappresentative miste maschili e femminili, si sono sfidate in brevi partite sul campo della Settignanese.




