
lun 06 feb, 2012 Alessio Gramolati Nel film “Johnny Stecchino”, quando Roberto Benigni ascolta lo “zio” su quali siano i problemi di Palermo, questi ripete convintamente “una grave piaga che ci diffama agli occhi del mondo … il traffico … il traffico!” Noi in questi giorni, setimane, mesi, ci sentiamo ripetere...l’art. 18!!
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Spulciando tra i dati pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro .... ven 10 feb, 2012 |
Sta nevicando abbondantemente nel versante orientale del Casentino, .... ven 10 feb, 2012 |
"Non siamo disponibili a discutere di articolo 18, tantomeno .... ven 10 feb, 2012 |
"Non conosco giovani che non vogliono andar via di casa". Lo .... ven 10 feb, 2012 |
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Ufficio Mobbing
Questa attività fa riferimento al Dipartimento Politiche Sociali e Pubblica Amministrazione
La CGIL Toscana ha promosso anche un proprio coordinamento regionale del quale fanno parte psicologi, psichiatri, sindacalisti, uffici vertenze, legali, fondazioni ed associazioni che operano per contrastare il Mobbing.

Clicca le voci corrispondenti alle diverse sezioni del sito:
Tre domande e tre risposte sul mobbing
- Esiste una definizione di mobbing anche se sintetica?
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- Il mobbing è comunemente definito come una forma di molestia o violenza psicologica, ripetuta in modo iterativo, con modalità poliforme, con caratteri di intenzionalità, per un tempo determinato, arbitrariamente stabilito in sei mesi ma con ampia variabilità dipendente dalle modalità e dalla struttura di personalità dei soggetti. La violenza morale è esercitata con attacchi contro la persona del lavoratore messi in atto da un singolo, generalmente un superiore o, più raramente, da un gruppo di colleghi. La persona del lavoratore viene continuamente umiliata, offesa, isolata e ridicolarizzata anche per quanto riguarda la vita privata. Il suo lavoro è continuamente criticato o addirittura sabotato, le capacità messe in discussione. Infine, sono esercitate continue azioni sanzionatorie, spesso pretestuose, mediante l’uso eccessivo di visite fiscali.
- Chi è che attiva un’azione di mobbing e quali sono gli effetti?
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- Se è chiaro chi subisce il mobbing, non sempre risulta scontato chi siano i fautori dell’azione di mobbing: infatti, se nella maggior parte dei casi l’artefice della persecuzione è il datore di lavoro, può capitare che nelle azioni di mobbing siano coinvolti gli stessi colleghi che, per compiacere il “capo”, si uniscono alla strategia di isolamento e di vessazioni. Gli effetti del mobbing sulla persona possono essere devastanti. Proprio per questo alcuni paesi europei si sono dotati di specifiche leggi per contrastarlo. In Italia si calcola che, secondo le ricerche condotte, il fenomeno del mobbing e in generale delle violenze psicologiche nei luoghi di lavoro interessi in tutti i settori produttivi circa un milione e mezzo di milioni di lavoratori; cifra che, tenendo conto dei familiari delle vittime, porta a oltre 3 milioni le persone coinvolte dal mobbing.
- Cosa sta facendo il sindacato per contrastare il fenomeno del mobbing?
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- In questi anni abbiamo registrato un consistente aumento di coloro che si rivolgono al sindacato affermando di essere vittime di mobbing. La Cgil, quindi, ha aperto nelle Camere del lavoro appositi sportelli per fornire assistenza sindacale, psicologica e legale ad un numero sempre maggiore di lavoratrici e lavoratori. Dal punto di vista scientifico, così come sul piano giurisprudenziale, il fenomeno del mobbing appare ormai approfondito e definito in maniera precisa. Tuttavia, si tratta di un fenomeno che spesso viene confuso con le più "tradizionali" (ma non per questo meno odiose) azioni di dequalificazione professionale. In realtà, perché si possa parlare di mobbing, è necessario che ricorrano determinati presupposti, che venga riscontrato un danno alla salute e che questo possa essere messo in relazione all’azione persecutoria svolta sul posto di lavoro.

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