
lun 06 feb, 2012 Alessio Gramolati Nel film “Johnny Stecchino”, quando Roberto Benigni ascolta lo “zio” su quali siano i problemi di Palermo, questi ripete convintamente “una grave piaga che ci diffama agli occhi del mondo … il traffico … il traffico!” Noi in questi giorni, setimane, mesi, ci sentiamo ripetere...l’art. 18!!
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Spulciando tra i dati pubblicati sul sito del Ministero del Lavoro .... ven 10 feb, 2012 |
Sta nevicando abbondantemente nel versante orientale del Casentino, .... ven 10 feb, 2012 |
"Non siamo disponibili a discutere di articolo 18, tantomeno .... ven 10 feb, 2012 |
"Non conosco giovani che non vogliono andar via di casa". Lo .... ven 10 feb, 2012 |
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Accessibilità vuol dire soprattutto e-partecipation, cioè la rimozione delle barriere informatiche. Con questo termine si indicano le difficoltà che i disabili incontrano nell’usare un sistema informatico, che discendono da: carenze nella progettazione del software e dei contenuti dei siti web, che non tengono conto dei principi della progettazione universale e dell’usabilità, peraltro ormai approfonditamente studiati e oggetto di raccomandazioni e standard a livello internazionale; indisponibilità dei dispositivi specificamente realizzati per favorire l’uso dei computer da parte dei disabili (per esempio le tastiere e i mouse utilizzati in alcune disabilità motorie, lo screen reader, la barra Braille o i sintetizzatori vocali usati dai non vedenti). Il primo problema, pur non riguardando soltanto i disabili e la cui soluzione spesso non richiede alcun investimento aggiuntivo, ha notoriamente le conseguenze più negative sull’accessibilità. L’importanza dell’accesso dei disabili alle tecnologie informatiche è stata sottolineata da tempo in numerosi documenti internazionali ed è argomento prioritario nei programmi della Commissione europea. Anche a livello nazionale si è posta la necessità di elaborare strategie operative per il raggiungimento di questi obiettivi, fissando regole compatibili con il rapido evolversi della tecnologia e in grado di tenere conto del panorama vasto e composito delle necessità dei disabili.
Il Portale della Cgil Toscana è stato progettato nelle sue parti fondamentali rispettando la Legge Stanca 9/1/2004 n. 4 "Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" ed il relativo Decreto del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie dell’ 8/7/2005 che stabilisce i "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici". Il codice dei templates sviluppati è standard XHTML 1.0 Strict raccomandato dal W3C. Si utilizzano prevalentemente CSS per una migliore separazione dei contenuti dalla loro rappresentazione grafica ed una migliore accessibilità. L'obiettivo è quello di rispettare i 22 punti della check-list di verifica tecnica indicati nella normativa vigente. E' comunque già possibile personalizzare la visualizzazione del portale, con diversi contrasti e dimensioni del carattere per soddisfare le esigenze di ognuno.
Il Portale è on line da poche settimane, stiamo lavorando per ottimizzare il codice e rendere la navigazione più semplice e coerente.
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